Pébéo e il colore

1919

Nascita di PEBEO

■ Nascita di "La Pébéo"

L'azienda francese di prodotti chimici, La Pébéo, nasce nel mese di settembre nel quartiere est di Marsiglia. Claudio Chaveau, giovane ingeniere, entra a far parte dell'impresa nel 1922. Presto viene nominato amministratore e direttore generale.
Nascita di "La Pébéo"

■ Nascita di "La Pébéo"

Gli stabilimenti "La Pébéo" sorgono nel comune di Sain-Marcel, tra la strada provinciale ed il fiume Huveaune. Il canale Béal alimenta la forza motrice della giovane impresa formata da una ventina di dipendenti. La sua attività principale consisteva nella trasformazione del piombo in prodotti derivati. I pigmenti prodotti all'epoca venivano venduti nel loro stato puro o trasformati in colori in polvere per essere destinati ai pittori artigiani. Le vernici pronte all'uso infatti non avevano ancora fatto la loro comparsa.

■ "La Pébéo" o "La PbO"?

Pébéo: una formula chimica? Il futuro del marchio era già scritto. Proprio come se il pigmento "PbO", o protossido di piombo, elemento all'origine del colore, fosse già legato a doppio filo con il nome di questo marchio.
"La Pébéo" o "La PbO"?

■ "La Pébéo" o "La PbO"?

Inizialmente, il piombo "Pb" viene fuso in appositi alloggiamenti per essere ossidato in PbO e, successivamente in Pb3O4, o minio, un pigmento artificiale. Conosciuto sin dall'antichità, di colore aranciato, si tratta di un tetrossido di piombo. Secondo Plinio il Vecchio, questo pigmento viene anche conosciuto mina arancione.
Deve il suo bel colore aranciato al calore sprigionato dall'incendio accidentale di un deposito di biacca.
Questo processo di "riscaldamento", oggi accuratamente controllato e gestito, viene ancora utilizzato.

■ Il colore nel sangue

Originario della città di Lione e cresciuto in una famiglia di imprenditori operanti nel settore della seta, Claudius Chaveau, dopo essersi formato nella scuola di tessitura di Lione, prosegue i suoi studi in chimica grazie al conseguimento di una borsa di studio.
Il colore nel sangue

■ Il colore nel sangue

Nel setificio, amava contemplare i cumuli di matasse lasciate dai tintori.
Più che il materiale, ciò che lo affascina è quella distesa di colori. Per qualche mese Claudius lavora nei laboratori dei frateli Lumière, quando, un certo Dubost, amministratore dell'Azienda francese di prodotti chimici "La Pébéo", lo contatta
perchè alla ricerca di un ingeniere.
Da allora comincia la lunga storia di famiglia dello storico marchio produttore di colori.

■ Un anno ricco di colori

Dagli inizi degli anni '30, la fabbrica si premura di nuovi procedimenti di produzione che permettono a Claudius Chaveau di evitare i rischi di speculazione sul prezzo del piombo al momento dell'acquisto.
Un anno ricco di colori

■ Un anno ricco di colori

Nell'anno 1929, tutti i vecchi materiali utilizzati da La Pébéo per la produzione vengono sostituiti dai pigmenti gialli e arancioni di Cromo (cromato di piombo ottenuto per precipitazione di un sale di piombo per un cromato alcalino), dai pigmenti Cadmio, dalle lacche (materiale luminoso e colorato) e dalla triturazione dei colori in polvere destinati all'industria della pittura per l'edilizia.

■ Cos'è il giallo chromo?

Scoperto nel XVIIIesimo secolo dal chimico Vauquelin, il minerale rosso aranciato proveniente dagli Urali viene denominato "cromo" (colore in greco) proprio in ragione della sua colorazione.
Che cos'è il giallo cromo?

■ Cos'è il giallo chromo?

Le sue belle tonalità di giallo vivo e opaco erano proprio ciò che mancava alla palette dei pittori. I colori vanno dal giallo verde al giallo aranciato.
Con formula PbCrO4, il gialllo cromo è un pigmento di forte densità, molto opaco e di stabilità media alla luce.
Si ottiene tramite l'incontro tra l'acetato di piombo ed il bicromato di potassio.

1929

Un anno ricco di colori

■ L'arte di scoprire

Due sono le più grandi qualità di Claudius Chaveau: la curiosità e l'arte del saper riconoscere le idee costruttive. L'anno successivo debutta lo studio di colori in polvere destinati alla settore della segnaletica.
L'arte di scoprire

■ L'arte di scoprire

Prove eseguite in condizioni estreme hanno permesso di ottimizzare le formulazioni.
Si trattava, quindi, di studiare la resistenza dei pigmenti all'atmosfera salina combinata con i raggi del sole e di testare l'efficacia delle pitture sottomarine.
Se quest'ultime non videro mai la luce, quelle destinate alla segnaletica e alla pubblicità, invece, offrirono rapidamente alla società prospettive decisamente promettenti.

■ Un tuffo nell'era dei colori pronti all'uso

Le idee si delineano e perfezionano e il laboratorio si attiva: comincia ufficialmente lo studio di una gamma di colori pronti all'uso miscelati con olio. I test si susseguono, tuttavia la messa a punto risulta complessa.
Un tuffo nell'era dei colori pronti all'uso

■ Un tuffo nell'era dei colori pronti all'uso

Applicati su piccole placche di ferro bianco, i colori vengono in seguito parzialmente coperti per valutare la loro degradazione al sole. Eureka! Le migliori formule ottenute vengono selezionate e
La Pébéo lancia le sue prime pitture a olio in tubi destinate alle pubblicità realizzate sui muri! Con una vocazione puramente decorativa rivolta all'attenzione degli artigiani, questi colori seducono tuttavia alcuni artisti ed entrano, perciò, a far parte anche del mondo dell'arte.
Senza saperlo, "la Pébéo" comincia la sua lenta evoluzione.

■ 15 colori pronti all'uso: vive la revolution!

Negli anni '30, i marchi di pittura sono rari. Gli artigiani preparano le vernici con i colori venduti da aziende come La Pébéo.
Il processo è lungo e di grande precisione.
15 colori pronti all'uso: vive la revolution!

■ 15 colori pronti all'uso: vive la revolution!

Modalità d'uso: Impastare i colori all'interno di un recipiente metallico, lasciarli in infusione per facilitare la dispersione del pigmento nel legante e, una volta diluiti, filtrarli con il vaglio metallico. Nonostante la cura impiegata in questo procedimento, il risultato non è garantito a causa dei dosaggi approssimativi del legante, dei siccativi o la poca finitura ottenuta. La Pébéo lancia i suoi primi 15 colori pronti all'uso.

■ La pittura è anche una questione di tubo

Così come gli artisti, anche gli artigiani fabbricano i loro colori nei laboratori. I tubetti così come sono conosciuti al giorno d'oggi, rappresentavano un concetto quantomai futuristico.
La pittura è anche una questione di tubi...

■ La pittura è anche una questione di tubo

Completamente sprovvisti di mezzi di conservazione, gli artisti mescolano i pigmenti in polvere con il legante poco prima di utilizzarli. Nel XIXesimo secolo, le vesciche del maiale vengono utilizzate come contenitore. I tubi di latta vengono inventati soltanto intorno al 1840. Questi nuovi recipienti migliorano la durata di conservazione dei colori. Grazie a questa invenzione, i pittori impressionisti escono dai loro laboratori e sperimentano la pittura all'aria aperta, immersi nella natura.

1934

l'era dei colori pronti all'uso

1927

La produzione dei colori

■ La produzione dei colori

Ogni mattina, il mulino della fabbrica di Marsiglia prepara la turbina: il "mostro" si mette in marcia.
La produzione dei colori

■ La produzione dei colori

Con lo scatto delle catene, il frantoio riduce tra le sue maglie alla grandezza di una nocciolina i blocchi di barite, i quali vengono convogliati, attraverso una noria a tazze, verso le tramogge della mola per diventare una polvere impalpabile, base della struttura del colore.
Le qualità di colore migliori si ottengono utilizzando mole imponenti e pesanti in porfido che, girando lentamente, mescolano, triturano e lustrano i pigmenti e la barite e li trasformano progressivamente in colori omogenei e brillanti.

■ Gli inchiostri flessografici

Nel corso del tempo, si sviluppano attività di carattere più o meno perenne con un unico comune denominatore: il colore. È il caso degli inchiostri flessografici o del mastice.
Gli inchiostri flessografici

■ Gli inchiostri flessografici

Negli anni '30, principalmente destinati alla stampa degli imballaggi del caffè, gli inchiostri flessografici non ottengono molto successo. Pébéo ne sospende la produzione insieme a quella del mastice all'inzio della guerra a causa della scarsa reperibilità delle materie prime principali necessarie.
Ad oggi, questo processo viene riscoperto grazie all'interesse mostrato nel campo dell'etichettatura, del cartonnage e dell'imballaggio alimentare. Simile al processo del tampone inchiostratore, ma a colori, la flessografia compete con tecniche come l'offset su molti supporti.

■ Il mastice e i colori in polvere

Vicino ai suoi clienti, Claudius Chaveau ha sempre cercato di soddisfare al meglio i loro bisogni senza limiti o preconcetti. Il mastice ne è un perfetto esempio.  
Il mastice e i colori in polvere

■ Il mastice e i colori in polvere

Destinato ai gestori di colorifici, ai vetrai e ai pittori dell'epoca, il mastice proposto con i suoi colori in polvere è composto essenzialmente da bianco di Meudon e olio di lino.
Questo rappresenta inoltre un mezzo per apportare un complemento all'attività dell'impresa.
1919 1934

1935

Il laboratorio dei pigmenti organici

■ Il nuovo uomo del colore è nato.

Sin dai suoi primi passi, Robert Chaveau cresce nel mondo
straordinario dei colori che tanto lo affascinano. A soli 8 anni, suo padre Claudius Chaveau, gli dice: "Vieni, figliolo, mi aiuti?"
Il nuovo uomo del colore è nato.

■ Il nuovo uomo del colore è nato.

Il figlio lo prende in parola: "Posso aiutarti, vuoi? ". "Ma tu non sai e finirai per macchiarti" risponde il padre. "Oh papà! Lasciami provare, metto il grembiule!" "Va bene. Fai attenzione." Robert guarda con attenzione maneggiare il pestello del mortaio.
"È facile, so farlo" dice. "Visto che è facile, fallo tu allora adesso". Robert tenta invano di riprodurre il gesto osservato. Il pesante mortaio è fuori controllo. Il colore macchina il suo grembiule. "Dunque figliolo, sapevi già farlo? Credevi di sapere. Ricordati che nulla si conosce già, ma tutto si impara con cura e perseveranza, anche i gesti più semplici."
Una prima vera lezione che diventerà per Robert un vero e proprio principio cardine del futuro.

■ Il laboratorio dei pigmenti organici

I pigmenti organici prendono piede piano piano. Claudius Chaveau sa che sarà essenziale per l'impresa padroneggiare questa tecnica del futuro.
Il laboratorio dei pigmenti organici

■ Il laboratorio dei pigmenti organici

Sito nella città di Saint-Marcel, viene costruito un imponente stabilimento destinato alla fabbricazione del nuovo
arancione, rosso e bodeaux. I pigmenti organici offrono una vasta gamma di colori.
Una delle cinque enormi vasche viene riservata per la produzione di un resinato metallico chiamato siccativo,
elemento fondamentale nella preparazione delle pitture.
Venduto attraverso lo stesso circuito commerciale, fabbricato per via umida e, successivamente, essiccato come i pigmenti,
questo prodotto, chiamato Durcilac, ottiene un rapido successo.

■ Cos'è un pigmento organico?

Scoperti nel corso del XIXesimo secolo, i pigmenti organici hanno progressivamente sostituito i pigmenti minerali. L'odore del Beta naftolo comincia progressivamente ad impregnare la fabbrica La Pébéo.
Cos'è un pigmento organico?

■ Cos'è un pigmento organico?

I pigmenti di sintesi vengono ottenuti a partire da prodotti di distillazione di catrami di carbon fossile, benzene, naftalina e antracene, materie prime indispensabili per la loro fabbricazione.
A Saint-Marcel, il soffiare del vapore dei calderoni si intensifica, unendosi al ritmo martellante della pompa a valvola.

■ Innamorati della pittura

Senza renderse conto, Claudius Chaveau, a contatto con Van Den Bussche
e Blocteur, si ammala di amore: il virus della pittura scorre nelle sue
vene!
Innamorati della pittura

■ Innamorati della pittura

"È grave dottore?". Invece di guarire, Claudius Chaveau si lascia totalmente contagiare e trasmette questa passione a
suo figlio Robert. Al fianco di Pierre Ambrogiani, René Seyssaud e Jean Saussac, si apre una nuova strada
per il fabricante di colori e suo figlio.
Questo viaggio iniziatico comincia nel Péano, situato presso l'isolotto di Thiars, punto di incontro degli artisti, la
Montparnasse di Marsiglia: un luogo mitico dove persone si incontrano e si ispirano l'un l'altra con nuove passioni.

■ Gli albori dell'acrilico

A contatto con artisti, nuovi materiali e composti vengono testati e una nuova formula vede la luce in casa La Pébéo: nasce infatti la Super
Tempera, simbolo della modernità nascente La Pèbéo.
Gli albori dell'acrilico

■ Gli albori dell'acrilico

L'asciugatura rapida ed il suo uso flessibile permette all'immaginario degli artisti di esprimersi senza limiti. Un nuovo materiale, simbolo dell'arte moderna, compare così nelle installazioni del produttore.
La Super Tempera precede l'avvento di un nuovo prodotto, l'acrilico, che vedrà la luce alcuni anni più tardi e rivoluzionerà il mondo della pittura.

1949

Innamorati della pittura

■ Un acrilico precursore

La Super Tempera La Pébéo è un prodotto eccellente che rimarrà impresso nella memoria di molti artisti per lungo tempo. Tuttavia, il successo commerciale tarderà ad arrivare. Il tempismo, si sa, spesso è tutto e la Super Tempera sembra essere arriva sul mercato con troppo anticipo. Pébéo è vittima della suo avanguardismo.
Un acrilico precursore

■ Un acrilico precursore

Di intensa pigmentazione, con una buona elasticità ed una texture simile all'olio, ancora oggi, le tempere di Seyssaud, gli schizzi che Robert Chaveau portò dal Marocco, mantengono intatta la stessa freschezza dei primi giorni. Anche dopo la fine della loro produzione, tutti gli artisti che ne erano entrati a contatto continuavano a chiederne disponibilità.
La Pébéo avrebbe dovuto forse continuarne la fabbricazione? Per la comparsa del primo acrilico su suolo francese
bisognerà, infatti, aspettare fino al
1978.

■ La nuova scuola dei vasetti

L'attività industriale, ritornata dinamica, aiuta a dimenticare un difficile periodo economico legato agli anni di guerra. Una nuova offerta di colori viene lanciata grazie alla nascita di un settore, anch'esso tutto nuovo, dedicato all'ambito scolastico. Incomincia una nuova avvenutura per La Pébéo.
La scuola dei colori in godet !

■ La nuova scuola dei vasetti

Nonostante l'expertise acquisita nella chimica dei pigmenti, c'è ancora molto da imparare! Formulazioni, fabbricazione, l'obbiettivo è quello di suscitare l'interesse della distribuzione. Le pastiglie di colore lasciano quindi lo spazio ad un colore in pasta molle, ricco di gomma e di pigmenti, versato dapprima in un vasetto di plastica e successivamente essiccato in un apposito forno. Sebbene non tra i più economici, questo processo offre un utilizzo più accattivamente e una resa del colore molto soddisfacente.

■ La tempera in tubo conquista il mondo

Pochi mesi dopo l'introduzione dei colori in godet, tocca alle tempere registrare il grande successo.
La tempera in tubo conquista il mondo

■ La tempera in tubo conquista il mondo

Le tempere si distinguono da produzioni similari grazie al loro preciso livello di qualità. Il livello espresso, infatti, porta i professori di disegno a raccomandare l'utilizzo di tale prodotto. Il settore della distribuzione comincia quindi a porsi un serie di domande su questa impresa di Marsiglia sbucata dal nulla.
Diventerà un partner protagonista a pieno titolo seppur comunque lontana dall'"aristocrazia" dei colori fini?

■ L'acquerello: primi incontri, prime passioni.

Già durante la guerra, il pittore Van den Bussche, in mancanza di colore, si rivolge con speranza a La Pébéo. Riparte con dei tubi di colori e
l'inizio di una grande amicizia. Successivamente, nel 1946, su preciso consiglio dello stesso Van den Bussche, Charles Blocteur arriva a Saint-Marcel.
L'acquerello: primi incontri, prime passioni.

■ L'acquerello: primi incontri, prime passioni.

L'acquerellista, diversamente dall'amico, non cerca colori, ma bensì un alloggio. Viene messo a sua disposizione un locale e
Claudius Chaveau approfitta della presenza dell'artista per sviluppare, con il suo supporto artistico e tecnico, una nuova gamma di acquerelli di qualità paragonabile a quelli dell'epoca. Purtroppo però, la marca non gode ancora di fama
sufficiente e, per questo, la gamma cade nel dimenticatoio. Tuttavia, non tutto il male viene per nuocere. Da questa esperienza, infatti, il produttore viene a contatto con una grande passione, una vera vocazione: Claudius scopre la pittura!

1948

La nuova scuola dei colori in godet

1940

Un rimedio miracoloso: colori in pastiglia!

■ Un rimedio miracoloso: colori in pastiglia!

"Voi producete colori a scopo industriale? Perché non fabbricate dei prodotti per l'infanzia sottoforma di piccole pastiglie colorate?" ". La proposta di Mario de Andreis, produttore di imballaggi metallici, risuona nella mente di Claudius Chaveau.
Un rimedio miracoloso: colori in pastiglia!

■ Un rimedio miracoloso: colori in pastiglia!

Nel contesto industriale d'inizio seconda guerra mondiale, la produzione di prodotti di scarsa reperibilità rappresenta una opportunità da cogliere al volo. L'idea di Mario Andreis prende quindi presto vita: la prima scatola di pastiglie di colore diventa realtà,
con la speranza che possa diventare un'attvità complementaria in un periodo afflitto dalla guerra. La messa a punto di piccole placche stampigliate con un drago a rilievo destano, però, qualche preoccupazione. Le setole dei pennelli non resistono,
tuttavia, i prodotti si mostrano incredibilmente performanti.
È l'inizio di una lunga storia.

■ Pébéo prende le armi: la tavolozza in cartone.

Cosa c'è di meglio che fabbricare prodotti composti da una materia prima naturalmente a buon prezzo durante un periodo di guerra?
Pébéo prende le armi: la tavolozza in cartone.

■ Pébéo prende le armi: la tavolozza in cartone.

Le prime pastiglie di colori vengono presentate su palette di cartone dall'aspetto simile alle tavolozze dei pittori o in piccole scatole metalliche. Il primo processo, utilizzato a partire dal 1940, è per via secca. Per trasformare il colore in pastiglie si segue un procedimento che consiste nel agglomerare per compressione una semola di colore incollata. I condizionamenti dell'epoca, tuttavia, relegano l'impresa al settore dell'oggettistica varia e la escludono di fatto dall'industria della carta.

■ L'amore per i colori: una passione più forte della crisi.

La Pébéo resiste agli eventi antecedenti alla guerra: il fronte popolare del 1936
non sembra infatti toccare l'impresa. Ma lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale è imminente.
L'amore per i colori: una passione più forte della crisi.

■ L'amore per i colori: una passione più forte della crisi.

I rapporti che intercorrono tra Claudius Chaveau ed il suo personale e gruppo di collaboratori sono basati su un profondo rispetto reciproco.
L'armonia regna nell'azienda di famiglia.
È una vera e propria una comunità di lavoro e l'impresa si impegna nel assicurare ai suoi dipendenti le migliori condizioni possibili fino alla loro
scomparsa. Dal 1938, tutto il personale beneficia di un'assicurazione pensionistica complementare a carico dall'impresa.
1935 1949

1950

Primi contatti con Freinet

■ I colori di una nuova pedagogia

Il nuovo sistema educativo abbandona i vecchi precetti del passato e la pittura diventa un mezzo per liberare la creatività dei bambini.
I colori di una nuova pedagogia

■ I colori di una nuova pedagogia

Claudio Chaveau supporta pienamente questa nuova linea e
si mostra profondamente affascinato da questa classe nella quale muri, porte e finestre sono grandi spazi aperti.
Senza saperlo, si impegnerà in una strada determinante per l'avvenire dell'impresa. Sviluppato in Italia, Germania e Canada, bisognerà attendere fino al 1968 perché questo metodo venga riconosciuto dal sistema educativo nazionale e ribattezzato "metodo attivo".

■ Primi contatti con Freinet

L'incontro con Célestin Freinet, insegnante e fondatore della Scuola moderna, è uno degli avvenimenti che ha dato origine al progressivo riposizionamento
dell'impresa. Un giorno, stanco dal non aver ottenuto i risultati aspettati in materia di pittura, l'uomo si presenta in fabbrica.
Primi contatti con Freinet

■ Primi contatti con Freinet

Célestin Freinet è sorpreso nel trovare a capo dell'impresa un uomo aperto all'ascolto e al dialogo e rimane affascinato dalla
sua spiritualità e umanità. Claudius Chaveau, dal canto suo, resta colpito dalla sua visione
basata sull'iniziazione infantile, una preoccupazione primordiale che ha sempre destato anche il suo interesse.
Una lunga collaborazione inizia con la fornitura di una tempera in polvere.

■ La tempera in polvere plastificata

Con i pochi mezzi a disposizione, Célestin Freinet ha l'idea di incollare i colori in polvere con della gomma arabica, plastificarli e, per facilitarne la
diluizione, aggiungere un prodotto per stoviglie. Il risultato è un disastro e per questo decide di risalire alla fonte: si rivolge al fabbricante.
La tempera in polvere plastificata

■ La tempera in polvere plastificata

Dopo la tempera in polvere, un'altra tipologia di tempera, liquida, nasce in fabbrica. Più elaborata, è anche più pratica perché evita la preparazione fastidiosa che esige la prima versione.
Il colore è viene impacchettato in grandi contenitori adatti ai corsi di pittura, nei quali l'approccio verso di essa va ben al di là della sua composizione: l'insegnate e l'alunno ne sono, infatti, le pietre angolari.

■ La gamma dedicata alla scuola si amplia

Spinta da un concept innovativo, la gamma dedicata alla scuola La Pébéo diventa talmente importante da essere identificata come "LA pittura della scuola".
La gamma dedicata alla scuola si amplia

■ La gamma dedicata alla scuola si amplia

In questi anni, la scuola sviluppa e stimola in maniera straordinaria la pratica della pittura libera.
Il concetto di atelier o laboratorio di pittura vede la luce grazie all'importanza data all'espressione dell'arte plastica rivolta ai bambini.
Dalla collaborazione nata tra Freinet ed il brand "La Pébéo", si originerà una gamma di prodotti e di colori in polvere dall'eccezionale rapporto qualità/prezzo. Finalmente una nuova forma di espressione artistica scolastica è nata: la libera espressione.

■ Solucolor diventa sinonimo di tempera in polvere

Il successo di questa nuova tempera è tale che Solucolor e Solugouache diventano nomi generici.
Solucolor diventa sinonimo di tempera in polvere

■ Solucolor diventa sinonimo di tempera in polvere

Solucolor è una tempera in polvere che presenta un'eccellente conservazione nel tempo e permette un reale risparmio in termini di spazio grazie al suo facile stoccaggio. I colori, opachi e con una texture non farinosa, conservano tutta la loro intesità anche dopo l'asciugatura. Questa tempera si applica su carta di grammatura importante, cartone, legno, pasta di sale. Si pulisce con acqua e sapone. La qualità, l'innovazione e la pedagogia, associati alla volontà feroce di rendere i prodotti accessibili sono gli elementi chiave del successo di questa gamma.

1959

La gamma dedicata alla scuola si amplia

■ I primi colori ceramici

Parallelamente alla gamma dedicata alla scuola, la gamma di "colori fini" si fa strada. Guidati dalla passione per l'arte e per l'universo artistico in generale, la famiglia
Chaveau è alla continua ricerca di nuovi stimoli.
I primi colori ceramici

■ I primi colori ceramici

Pittore, ceramista di origine spagnola e amico di Picasso, Savaldo fa scoprire a Robert Chaveau la reale dimensione dell'arte ceramica.
I rudimenti di questa tecnica permettono a Robert Chaveau di studiare il materiale, la terra e gli smalti. Da questo nuovo stimolo nasceranno successivamente i colori dedicati al mondo della ceramica.

■ Robert Chaveau sposa un mondo di colori

Nel 1953, Robert Chaveau diventa parte dell'azienda. In quello stesso anno, "l'uomo del colore" appassionato di pittura, celebra il suo matrimonio con
Popy, la quale giocherà un ruolo importante nella storia della società.
Robert Chaveau sposa un mondo di colori

■ Robert Chaveau sposa un mondo di colori

È un periodo di grandi scelte per Robert Chaveau. L'uomo si spoglia delle vesti di pittore per diventare un chimico e intraprende la sua prima vera sfida: sviluppare la produzione di pigmenti "organici" cominiciata alcuni anni prima. Con la fabbricazione industriale vengono messi a punto quattro pigmenti. Qual è il momento più bello per Robert? "Quando le soluzioni, filtrate e colate, si uniscono in un incontro amoroso mescolandosi l'una con l'altra per diventare pigmento."

■ La nascita di Fragonard

La gamma si amplia con una tempera extra fine a olio. La sua particolarità:
essere formulata a partire dall'incontro di pigmenti organici e minerali. Così nasce il marchio Fragonard.
La nascita di Fragonard

■ La nascita di Fragonard

Sul tubo, il logo Drouant scompare progressivamente per lasciare spazio a quello de La Pébéo, anche se Armand
Drouant resterà vicino al produttore per lungo tempo.
Parte della giuria di numerosi premi quali, ad esempio, quello dedicato alla "Giovane pittura" creato nel 1954, è uno dei più importanti
ambasciatori del brand insieme ad artisti di fama. Un giorno, un pubblicitario confida al
produttore: "Sono stato a casa di Picasso per fare delle foto nella sua villa "La California". Il suo atelier era
pieno di colori de La Pébéo. Ne era a conoscienza?"  

■ La gamma di vernici dedicate alle Belle Arti

Indispensabili nella gamma Fragonard: le vernici! La Pébéo decide quindi di sviluppare una gamma specifica.
La gamma di vernici dedicate alle Belle-Arti

■ La gamma di vernici dedicate alle Belle Arti

Senza mezzi di conservazione, i quadri realizzati con i colori a olio vengono
verniciati. Nei secoli passati, questa operazione viene realizzata in loco in occasione di eventi programmati prima dell'
arrivo del pubblico per esposizioni al Salone della pittura. La cerimonia di inaugurazione di una esposizione d'arte, ad oggi nota come vernissage, proviene proprio da questa tradizione del passato.
La vernice è caratterizzata da una importante quantità di resina ed è molto solida. Il suo diluente è preferibilmente l'essenza di petrolio, la quale evapora totalmente.

1953

Robert Chaveau sposa un mondo di colori

1952

Immersione nel mondo del colore fine

■ Immersione nel mondo del colore fine

Un nuovo incontro segna la storia del fabbricante: il pittore e gallerista Armand Drouant si lancia nella produzione di colori fini
a olio. Ben presto, oppresso dalla notorietà della sua galleria, sospende il suo tour a Saint-Marcel.
Immersione nel mondo del colore fine

■ Immersione nel mondo del colore fine

Drouant gode di una certa fama nel mondo dell'arte tra collezionisti e
grandi artisti che si sono susseguiti nella sua galleria parigina. Braque, Gromaire, Soutine, Van Dongen,
Othon Friez, Buffet... Questo negoziatore di talenti possiede un acuto senso per gli affari. La cessione della sua fabbrica viene
ufficializzata nel 1952. Una bella immagine per il mondo delle arti che permette, finalmente, a La Pébéo di compiere i
primi passi nell'aristocrazia del colore fine.

■ Quali segreti si nascondono dietro il magico mondo dei colori fini?

Il marchio Drouant gode di una buona fama ma l'offerta è composta da un'unica gamma di colori a olio completata da qualche vernice.
Quali segreti si nascondono dietro il magico mondo dei colori fini?

■ Quali segreti si nascondono dietro il magico mondo dei colori fini?

Una volta firmato il contratto, Drouant svela tutti i segreti sulla fabbricazione del colore fine a La Pébéo. "Dopo aver impastato con l'aiuto delle macchine impastatrici, il colore viene raffinato tramite frantumatrici tricilindriche: la sua finezza è proporzionale alla pressione esercitata sui cilindri e al numero di passaggi eseguiti. Successivamente, questo viene sottoposto a controlli di qualità che devono essere effettuati in corso di produzione e prima del confezionamento."

■ La chiave dei colori fini

Dopo aver firmato l'accordo per il rilevamento dell'impresa di Drouant, vengono inviati in fabbrica macchine impastatrici, frantumatrici tricilindriche in
granito...Il settore del colore fine si mette in moto.
La chiave dei colori fini

■ La chiave dei colori fini

Grazie all'acquisizione, l'impresa pianifica l'accesso al più alto dei settori esistenti: quello del colore fine.
Bisognerà aspettare ancora a lungo prima di separarsi definitivamente dal mondo dei colori "proletari",
ma il rapporto tra la famiglia Chaveau e Drouant ed il suo coinvolgimento ad eventi artistici in veste di giurati, permetteranno al brand di acquisire progressiva fama.
1950 1959

1960

Sétacolor conquista la Polinesia!

■ Pébéo lancia la pittura su tessuti

A partire dai primi anni '60, mancano colori adibiti a tale uso. La pittura su tessuti non è in voga. Pébéo si distingue, ancora una volta, per le sue virtù con i colori su tessuto.
Pébéo lancia la pittura su tessuti

■ Pébéo lancia la pittura su tessuti

I pochi prodotti presenti all'epoca non erano perfettamente messi a punto e, pertanto, fu necessario adattare paste per impressione utilizzate nell'industria tessile alle esigenze di nuovi creativi hobbies. La cucina familiare degli Chaveau si trasforma in un laboratorio. Lavaggi e asciugatura si susseguono al fine di testare la tenuta fino ad ottenere un prodotto soddisfacente. Il risultato? Colori scintillanti, rifiniti di paillette, con effetti madreperla
e fluorescenti.

■ Sétacolor conquista la Polinesia!

Un colpo da maestro: nelle isole del Pacifico, le donne di Taiti si adornano di parei colorati dai magnifici colori proposti da La Pébéo.
Sétacolor conquista la Polinesia!

■ Sétacolor conquista la Polinesia!

Il successo è talmente strabiliante che Robert Chaveau immortala i più bei tessuti mentre asciugano sotto il soffio dei venti alisei. Gli stock Sétacolor vengono presto venduti sotto il sole dei Tropici: il fenomeno affascina abitanti e turisti.
La distribuzione locale supera le aspettative e l'arrivo di nuovi stock viene annunciato trionfalmente per mezzo stampa!

■ La solarizzazione svela le sue carte

Trasparenti, i colori originali reagiscono ai raggi del sole e rivelano degli effetti di "solarizzazione" stupefacenti.
La solarizzazione svela le sue carte

■ La solarizzazione svela le sue carte

Un principio a volte ludico, a volte creativo. Un metedo di utilizzo semplice: applicare su un velo di cotone teso del colore diluito, porre delle maschere sulla superficie umida ed esporre il tutto al sole.
Il risultato è sorprendente: le impronte in negativo appaiono in toni pastelli, mentre le superfici in positivo mostrano colori saturati.

■ Un tubo che non teme la concorrenza!

Nel 1961 la guerra dei prezzi è aperta! La concorrenza è dura e per
fare fronte a ciò è necessario ricorrere all'immaginazione. Un'idea belena nella mente del produttore: la tempera
con pratiche dosi in plastica! Un'altra novità che soprende la concorrenza.
Un tubo che non teme la concorrenza!

■ Un tubo che non teme la concorrenza!

Un nuovo formato che ha intenzione di "dare il massimo"!
Ispirati dalle famose dosi in polvere per il bucato tanto di moda all'epoca, l'idea è sorta quasi spontanea.
Per ottenere la tempera, è necessario diluirla all'interno di un flacone. Questo sistema risponde efficaciemente ed in maniera originale
alle questioni legate al prezzo, facendo della campagna "più prodotto" il vero cavallo di battaglia de La Pébéo. L'impresa,
infatti, compensa il prezzo richiesto offrendo ai consumatori una maggiore quantità di prodotto.

■ La bellezza della ceramica, senza la cottura!

Saper imitare i materiali: in questo ambito La Pébéo è forte più di chiunque altro. Robert
Chaveau scopre questa tecnica nel 1959 nell'atelier di Salvado, pittore,
ceramista e amico di Picasso.
La bellezza della ceramica, senza la cottura!

■ La bellezza della ceramica, senza la cottura!

Il principio base su cui si basa la pittura per ceramica de La Pébéo è il seguente: lo smalto per dipingere a freddo riprende le donominazioni proprie della tecnica della ceramica. Anche i colori sono ricreati il più fedelmente possibile. La loro base è formata da resine di eccezionale durata con dei "sottostrati, dei rivestimenti, delle paste a rilievo", con una finalità puramente decorativa.

1961

Un tubo che non teme la concorrenza!

■ La tempera tattile: tutte i colori delle emozioni, sulla punta delle dita.

Questa tempera destinata al mondo dell'infanzia ha aperto la strada ad una nuova forma di
espressione artistica "in punta di dita"!
La tempera tattile: tutte i colori delle emozioni, sulla punta delle dita.

■ La tempera tattile: tutte i colori delle emozioni, sulla punta delle dita.

Senza l'imposizione di un pennello, le dita diventano uno strumento espressivo che permette ai bambini di lasciarsi andare alla più completa spontaneità. Tactilcolor, la tempera concepita appositamente per essere utilizzata con le mani, viene seguita dal pennerallo da disegno all'interno di un mondo nel quale i bambini possono esprimere la loro creatività e gestualità in maniera totalmente libera.
Un giorno Célestin Freinet sogna dei pennarelli ricaricabili. Nessuno li fabbrica in Francia. Pébéo li inventa!

■ L'avventura grafica

Il settore dedicato alla scuola si sviluppa e arricchisce di nuovi prodotti. Per mettere a punto e perfezionare la
tenuta dei pennarelli, La Pèbéo investe nel mondo degli studi grafici.
L'avventura grafica

■ L'avventura grafica

Gli Chaveau si recano a Lione per incontrare una professione in piena mutazione che rimpiazza la tempera con dei materiali contemporanei. I grafici sono disponibili per testare nuovi colori. Questa collaborazione permette al fabbricante di
sviluppare l'inchiostro da disegno, l'inchiostro di China e un'innovativa gomma da disegno.

■ La drawing-gum una gomma che disegna?

"Conoscete la tecnica della drawing gum, vero?",
domanda il professore. "Sì, certo" risponde Eric Chaveau, "l'ha inventata mio padre!".
La drawing-gum: una gomma che disegna?

■ La drawing-gum una gomma che disegna?

Pensata inizialmente durante un incontro con i professori di scuola per realizzare dei lavori di "riserva", Robert Chaveau mette a punto la drawing-gum durante la collaborazione con gli studi grafici. Queste gomme da disegno spellicolabili si applicano con pennello o con gomma piuma sulle parti
da mascherare di lavori eseguiti con l'inchiostro, l'acquerello o la tempera. Un prodotto guida che s'impone senza "riserve"!

■ Il dipartimento delle arti grafiche

Il dipartimento si struttura all'interno de La Pébéo così come lo
sviluppo della gamma per ritoccare foto in bianco e nero e a colori.
Il dipartimento delle arti grafiche

■ Il dipartimento delle arti grafiche

L'incontro con Claude Merle, imprenditore, fotoincisore e creativo di talento, è determinante per lo sviluppo in questo campo.
Dai primi passi timidi, il dipartimento delle arti grafiche comincia con alcuni prodotti base per poi arricchirsi successivamente di prodotti più tecnici che s'impongono negli atelier di fotoincisione. Raggiunge il suo apice nell'anno 1985, dopodiché, l'attività andrà progressivamente calando: l'elettronica prenderà il sopravvento.

1969

L'avventura grafica!

1965

La pittura "primaria" a scuola

■ La pittura "primaria" a scuola

Insegnare ai bambini i colori primari e la composizione del
colore: questo nuova visione complementare apre la strada ad un tipo di pedagogia
innovativa e ludica e ai suoi colori specifici.
La pittura "primaria" a scuola

■ La pittura "primaria" a scuola

Sulle orme di Isaac Newton, la "tricromia" diventa in casa La Pébéo un campo da esplorare in maggior profondità. I prodotti derivati ottengono un successo economico e pedagogico. Sfruttando il principio dei colori primari, vengono inoltre messe a punto tempere ed inchiostri. Chiamati primari, questi colori si estendono a tutta la gamma dedicata agli Hobbies e alla Belle Arti.
Pébéo continua il suo viaggio alla scoperta del mondo dei colori.

■ I colori Vitrail Divini!

Un certo Chauvel, alias Frère Antoine, l'eremita delle colline di Muy, visita la fabbrica mosso da una missione "divina": trovare una soluzione economica per sistemare le vetrata della Chiesa di Valbarelle, non lontano da Saint-Marcel.
I colori Vitrail? Divini!

■ I colori Vitrail Divini!

Una volta decorati e colorati, i motivi della vetrata devono essere tagliati. Chauvel è assalito da un dubbio: il budget non gli permette di far realizzare i tagli da un mastro vetraio.
Claudius Chaveau crea quindi una sorta di mastice che sostituisce la piombatura del vetro, chiamato "contorno a tramezzo".
Il successo è immediato! Questo prodotto robusto comparirà in altri luoghi di culto. Il lancio della vernice per vetro sarà il naturale passo successivo.

■ Pennarelli per bambini... e artisti!

I pennarelli ricaricabili riscuotono successo tanto nei bambini, quanto negli
artisti. Un successo tale da spingere il pittore americano Gordon Onslow-Ford
alle porte della fabbrica.
Pennarelli per bambini... e artisti!

■ Pennarelli per bambini... e artisti!

L'artista si complimenta con Robert Chaveau, il quale si mostra assolutamente felice di aver scommesso, sin dall'inizio, sulla qualità degli inchiostri della gamma dei pennarelli. In effetti, questi si mostrano particolarmente performanti in termini di resistenza alla luce. Tuttavia, Robert era ignaro del fatto che questo piccolo, ma robusto, strumento potesse deliziare un gruppo eletto di artisti.
1960 1969

1970

"La Pébéo" diventa "Pébéo"

■ Pantone: quando la classificazione diventa un'arte.

Cosa c'è di più soggettivo che parlare di "colore"? Lo stampatore americano
Herbert apporta una soluzione semplice alla difficoltà che si incontrano nel
"parlare di colori".
Pantone: quando la classificazione diventa un'arte.

■ Pantone: quando la classificazione diventa un'arte.

Nella sua tipografia newyorkese chiamata Pantone, Mr. Herber è stufo di dover avere a che fare con l'approssimazione. Decide così di sviluppare un libro campione contenente 500 tinte referenziate, a partire da otto formulazioni di inchiostri di stamperia di cui tre colori primari. Successivamente le stampa su carta
e le completa con dei marcatori numerici. Da questo momento in poi le tonalità non potranno più essere oggetto di discussione e questo strumento diventerà un elemento, ancora oggi, assolutamente fondamentale per il mondo dei colori.

■ "La Pébéo" diventa "Pébéo"

La Pébéo abbandona progressivamente quel suo tratto femminile e s'impone
contemporaneamente nel settore delle Belle Arti e della Grafica.
"La Pébéo" diventa "Pébéo"

■ "La Pébéo" diventa "Pébéo"

Nell'immaginario di molti, sin dalle origini e nella regione in cui l'impresa nasce, Pébéo rimane nota come "La Pébéo". Tuttavia, il marketing dell'epoca reputa il nome troppo femminile. Il nome "Pébéo" s'impone quindi sul mercato acquistando un'immagine indipendente ed autonoma, senza però al contempo rinnegare la sua storia ed il suo tocco femminile.

■ L'avventura Pantone

Ci sono esperienze che, anche se falliscono, rinforzano. Soprattutto
quando si compiono giuste scelte. Nel quadro dell'universo grafico,
l’avventura Pantone è una di queste.
L'avventura Pantone

■ L'avventura Pantone

Una volta depositato il brevetto Pantone per mano del suo stesso inventore, in Europa i produttori di inchiostri comprano la licenza, ma nulla viene distribuito. Robert Chaveau, affascinato dall'idea, pensa di integrare i prodotti nel catalogo della sezione grafica. Dopo scambi di contatti e una riunione dagli esiti soddisfacenti con i più grandi distributori nel campo delle arti grafiche, Robert fa un ordine. Purtroppo però, qualche giorno più tardi, la risposta del gruppo è negativa. L'unica soluzione possibile è quindi la vendita diretta. Pébéo giunge vittoriosa al traguardo nonostante un tragitto ostacolato da mille peripezie. Sarà, purtroppo, una gioia di breve durata: nel 1974, infatti, Pantone passa sotto il controllo di un'azienza inglese.

■ L'acquerello extra-fine

Pébéo continua la sua evoluzione nella gamma Fragonard delle Belle Arti e apporta delle novità.
L'acquerello extra-fine

■ L'acquerello extra-fine

Mentre la concorrenza produce pastiglie di tempera a partire da polvere incollata e compressa, Pébéo presenta l'innovativo colore umido. I suoi vantaggi: diluizione ed uso del colore particolarmente facili. Gli acquerelli Fragonard in godet extra-fini sono, inoltre, conosciuti per la loro potenza colorante.
Alcune caratteristiche direttamente legate al processo di produzione, conferiscono a questi colori un vigore ed un qualità di utilizzo eccezionali.

■ La fine della produzione di pigmenti

Il 1975 segna la fine della produzione dei pigmenti organici
e minerali.Pébéo sceglie di concentrarsi sui colori fini e sulla gamma dedicata
alla scuola.
La fine della produzione di pigmenti

■ La fine della produzione di pigmenti

Come può una PMI di Marsiglia competere con le grandi produttrici internazionali di pigmenti di sintesi? Di fronte ad una simile domanda, è necessario prendere una decisione razionale. Il concetto alla base è molto semplice: per i fabbricanti, acquistare i pigmenti è più interessante che produrli.
Gli edifici in cui si producono i pigmenti sono chiusi. O si agisce secondo questa linea o l'alternativa è scomparire. Pébéo diventa perciò solo produttore e venditore di colori e
accessori.

1975

L'acquerello extra-fine

■ Una crescita progressiva

In questo anno, Pébéo raggiunge oltre i 100 dipendenti. Le decisioni prese e gli sforzi artigianali compiuti per fabbricare i propri prodotti nelle migliori condizioni possibili hanno dato i loro frutti.
Una crescita progressiva

■ Una crescita progressiva

In un'epoca segnata dall'accrescimento ed il senso di distacco dei diretti concorrenti, Pébéo prospera in uno spirito accogliente e famigliare. Incuriosito dall'impresa di Marsiglia, un giorno, il Dirigente di JM Paillard, uno dei diretti competitor del brand (insieme a Lefranc & Bougeois), decide di fare visita agli stabilimenti di Saint-Marcel. Qualche anno più tardi, l'uomo confessa a Robert Chaveau di essere rimasto impressionato dall'impresa. E mentre i concorrenti pensano seriamente a studiare più da vicino la piccola impresa in continua crescita, il tempo passa e la piccola impresa si fa grande.

■ Pébéo nel mondo nel 1981

Il produttore è già noto in diversi paesi
del Mediterraneo e i suoi prodotti dedicati al settore scolastico vengono esportati nei paesi francofoni da
diverso tempo.
Pébéo nel mondo nel 1981

■ Pébéo nel mondo nel 1981

Gli ordini stagionali vengono effettuati su piccole serie. Per progredire, la società deve accedere ad importatori e circuiti di distribuzione. Inoltre, anche internamente, la struttura deve necessariamente evolvere. Una volta stabiliti i primi contatti con l'estero, finalmente arrivano i primi nuovi ordini,
tra i quali una richiesta sorprendente giunge direttamente dall'Irak: 100.000 tubi di colori a olio da 150 ml!

■ Rotta verso l'esportazione!

Eric Chaveau, figlio di Robert, prende in carico lo sviluppo
dell'esportazione. Se il commercio con paesi come
l'Italia, la Spagna, la Grecia o l'Egitto è già ben avviato, resta ancora molto da fare.
Rotta verso l'esportazione!

■ Rotta verso l'esportazione!

Dopo aver conseguito una laurea in Ingegneria chimica ed un Diploma de l'AIX d'Aix-en-Provence, Eric Chaveau, attratto dall'estero, decide di sviluppare la cultura export dell'azienda. Il compito è gravoso: è necessario costruire una rete di contatti, stabilire delle relazioni basate sulla fiducia reciproca, adattare l'offerta secondo il mercato di riferimento e stimolare l'interesse e la partecipazione di tutto il team. La cultura dell'export è un valore da conquistare. Il risultato? Tale impegno e dedizione permettono, alla fine, di ottenere grandi risultati: l'attività di export, infatti, risulta svilupparsi in maniera maggiore rispetto a quella incentrata sul suolo francese. Un nuovo impulso è nato.

■ Le scelte strategiche Pébéo

Di fronte alla diffusione degli ipermercati e alla conseguente lenta scomparsa delle
cartolerie e dei grossisti in genere, Pébéo resta fedele ai suoi valori.
Le scelte strategiche Pébéo

■ Le scelte strategiche Pébéo

L'impresa non ha mai avuto una cultura industriale forte e la struttura dei suoi locali a Saint-Marcel non ha mai contribuito a tale scopo. Negli anni '80, le proposte sono numerose e la tentazione di rivolgersi alla grande distribuzione è forte, tuttavia, il DNA e la cultura del produttore hanno la meglio: "nessun sacrificio dell'offerta in favore del volume!" Ciò che Pébéo desidera è continuare a lavorare sulla
qualità, il posizionamento marketing ed il valore aggiunto dei suoi prodotti.

1981

Rotta verso l'esportazione!

1977

Il primo acrilico "made in France"!

■ Il primo acrilico "made in France"!

Forte della sua esperienza, Pébéo si lancia subito
nella messa a punto e produzione del primo acrilico interamente "made in France".
Il risultato è un grande successo!
Il primo acrilico "made in France"!

■ Il primo acrilico "made in France"!

Nuovi materiali di provenienza statunitense, i colori acrilici liberano l'artista da ogni tipo di vincolo e gli permettono di seguire il corso del suo flusso creativo. Diluiti con acqua e ad asciugatura rapida, consentono di lavorare rapidamente su diversi strati.
Le qualità del nuovo prodotto lanciato da Pébéo vengono presto riconosciute. Inoltre, esso riflette a pieno lo spirito dell'impresa, caratterizzato da modernità e dinamismo.

■ La pittura acrilica: qual è la sua storia?

Inventata negli anni '50 in Messico, la pittura acrilica è il frutto di
una collaborazione tra chimici e pittori desiderosi di
realizzare affreschi.
La pittura acrilica: qual è la sua storia?

■ La pittura acrilica: qual è la sua storia?

Flessibile, non ingiallente, resistente ai raggi UV, il colore acrilico è prodotto a partire da polimeri acrilici in fase acquosa e da pigmenti identici a quelli utilizzati nei colori a olio. Il processo produttivo ne è ugualmente vicino.

■ Un premio dedicato alla pittura acrilica

In casa Pébéo una regola è imperativa: rendere il prodotto accessibile ad ogni costo. Da qui l'occasione di organizzare un premio dedicato alla pittura per celebrarne il suo lancio. Nasce così il premio Acrylic.
Un premio dedicato alla pittura acrilica

■ Un premio dedicato alla pittura acrilica

Questo evento mette a disposizione di giovani studenti e artisti di età compresa tra i 18 e i 35 anni i colori acrilici. Una modalità originale di affermare le ambizioni del produttore nell'ambito delle Belle Arti e, contemporaneamente, di parlare del brand e degli ultimi prodotti nati in casa Pébéo. Il concorso di pittura si rinnova per tre anni e scopre artisti come Gérard Lainé, Jean Gasnault, Nicole Bottet e Jean-Jacques Surian!
1970 1981

1983

La strategia delle filiali

■ La prima volta a New York

L'anno precedente, nel 1982, Robert e Eric Chaveau, con la testa piena di sogni, si recano a New York per partecipare ad una fiera professionale di settore. Il Namta si
rivela essere una importante presa di coscienza necessaria.
La prima volta a New York

■ La prima volta a New York

Il Namta, Associazione Internazionale dei fabbricanti di prodotti dedicati alle Belle Arti, tempo libero e arti grafiche, si riunisce ogni cinque anni in una città americana. Privi di aspettative e dopo alcuni imprevisti di carattere materiale e logistico, Eric e Robert,
travolti dalla portata dell'evento e dalla quantità di prodotti presentati, prendono coscienza del divario tra Europa e Stati Uniti e del livello di questo enorme mercato! Il risultato? Contatti e nuove strategie. Questo è il bottino portato a casa da Pébéo che, a partire da quel momento, parteciperà alla Fiera regolarmente.

■ La strategia delle filiali

Prerequisito fondamentale per stabilirsi in un paese straniero: creare
intorno al marchio una dinamica forte e perenne.
La crescita in ambito export esplode!
La strategia delle filiali

■ La strategia delle filiali

Primo passo: far fronte alla iniziale risposta di mercato nei confronti della marca e dei prodotti relativi, a cui va aggiunta determinazione e solidi mezzi finanziari.
Su 1000 tonnellate di prodotti finiti, il 40% viene venduto all'estero in più di 80 paesi.
Il produttore conta sulla sua capacità di investire ed educare i professionisti. Nei paesi ad alto potenziale di resa, la filiale sembra essere la soluzione più sicura.
Per questo motivo, molte filiali vengono aperte. Tra le sedi secondarie nascono: Pébéo Scandinavia in Danimarca, Pébéo Italia e Pébéo USA.

■ Nascita di una filiale americana

La filiale americana è creata in associazione con l'importatore di una marca nipponica di colori dedicati al mondo delle Belle Arti.
Nascita di una filiale americana

■ Nascita di una filiale americana

Il primo obiettivo di Pébéo è quello di proporre la totalità dell'offerta disponibile del marchio. Inizialmente, è necessario osservare e analizzare come colpire i professionisti del settore "made in USA".
Il produttore si lancia in una nuova sfida: migliorare gli standard di qualità e offrire a questo mercato strumenti di comunicazione localizzati, cominciando, ad esempio,
dalla traduzione del packaging.

■ L'arrivo di Eric Chaveau

L'arrivo di Eric ha orientato Pébéo, marchio francese leader nella produzione di colori per le Belle Arti, l'insegnamento ed il tempo libero, verso un sguardo più internazionale. Parallelamente alla sua produzione annua di 1500 tonnellate di vernice, il numero 4 nella produzione di colori si afferma anche come mecenate.
L'arrivo di Eric Chaveau

■ L'arrivo di Eric Chaveau

1600 formule permettono al fabbricante di produrre 3500 prodotti commercializzati in 10 milioni di tubi ed altrettanti milioni di flaconi all'anno.
Ad ogni modo, Pébéo sceglie di lavorare in piccole serie "focalizzandosi sull'innovazione e sulla produzione del più grande numero di prodotti e colori possibili",
confessa Eric Chaveau, Direttore Generale. "Non abbiamo paura di correre rischi. Gli artisti lo fanno molto di più di noi. È nostro dovere essere all'altezza dei loro sogni."
Dotata di un laboratorio di ultima generazione, Pébéo gode presto di una proiezione internazionale in più di 70 paesi.

■ Pébéo II

Cinque anni dopo la realizzazione della prima sede, situato giusto di fronte, Pébéo II apre i battenti: 5000 m2 di locali dedicati a nuovi servizi.
Pébéo II

■ Pébéo II

Il primo sito, che si afferma come una vetrina dell'offerta Pébéo e un luogo di culto grazie ai suoi spazi dedicati all'arte moderna, si mostra ben presto di dimensioni troppo esigue. Un secondo sito, costruito proprio di fronte al primo, ospiterà i laboratori di rivestimento tela e di montaggio dei telai per pittura. Inoltre, Pébéo continua nel suo impegno in veste di "mecenate" di numerosi artisti e di partner di scuole d'arte europee per "aiutare i giovani artisti ad abbandonare gli ormeggi, uscire dal porto ed affrontare con coraggio le correnti in mare aperto."

1995

L'arrivo di Eric Chaveau

■ La fabbrica cambia logistica

Non abbastanza rapida e, soprattutto, non più adatta alle tenedenze di mercato che moltiplicano i piccoli ordini con tempi di consegna più stretti, la scelta è praticamente obbligatoria: "la logistica è obsoleta", dichiara Pébéo. "È giunto il momento di cambiarla!".
La fabbrica cambia logistica

■ La fabbrica cambia logistica

Tutto è da ricostruire.
La sfida è quella di installare il nuovo modello di distribuzione senza sconvolgere la produzione e le consegne.
Gli investimenti sono gravosi e, per i servizi, questo comporta un maggior carico di lavoro, in quanto è necessario adattarsi alle nuove procedure.
Gli sforzi compiuti verranno ricompensati l'anno successivo, nel 1996.

■ Primo tubo di plastica trasparente premiato negli USA!

Pébéo crea i suoi primi tubi da 100 ml in plastica trasparente e vince il premio per l'innovazione Namta.
Primo tubo di plastica trasparente premiato negli USA!

■ Primo tubo di plastica trasparente premiato negli USA!

Pebeo lancia il nuovo packaging per i colori acrilici. Grande innovazione in casa Pébéo. Il nuovo packaging e lo stand dell'impresa vengono giudicati i più belli in occasione della fiera americana annuale itinerante. Un punto di riferimento senza pari nel settore dedicato al tempo libero.

■ La fine della avventura grafica

Il mondo dell'informatica si sviluppa a grande velocità e Pébéo decide di concentrare i suoi sforzi sul settore dei colori. L'avventura grafica giunge al termine.
La fine della avventura grafica

■ La fine della avventura grafica

Il reparto grafico funziona a rilento.
Lo sviluppo dell'informatica ha come conseguenza la scomparsa di prodotti impiegati fino a quel momento nella catena di produzione grafica.
I piccoli prodotti distribuiti dalla marca hanno perso il loro appeal. È importante reagire con tempestività. La soluzione più logica da prendere è quindi quella di chiudere il reparto grafico.
Tuttavia, grazie anche all'incontro con gli artisti di un nuovo genere in perpetuo fermento e appassionati di grafica, Pébéo esce arricchita umanamente e professionalmente da questo avvenimento.

■ Pébéo si impegna nella conservazione dell'arte

L'arte è al centro dell'attività Pébéo a tal punto che, nel 1993, l'impresa si lancia nello studio e ricerca del comportamento degli olii siccativi, delle vernici e dei colori.
Pébéo si impegna nella conservazione dell'arte

■ Pébéo si impegna nella conservazione dell'arte

Con un laboratorio specializzato, Pébéo sviluppa una politica di ricerca interna all'impresa che la porterà ad essere selezionata per partecipare a Crisatel, il quinto programma di ricerca a cura della Commissione Europea. L'obbiettivo dei lavori, gestiti in parallelo con i laboratori del Louvre e della National Gallery di Londra, è quello di sviluppare un sistema di stoccaggio e gestione di immagini ad alta definizione che permetta di accedere in maniera totalmente non invasiva agli strati pittorici antichi di un'opera d'arte.

1993

Primo tubo di plastica trasparente premiato negli USA!

1989

Marsiglia perde i suoi colori

■ "Marsiglia perde i suoi colori" »

La stampa titola così il trasferimento di Pébéo a Gémenos. Marsiglia piange. A Gémenos, un arcobaleno riscalda la piccola città ed il cuore dell'impresa!
"Marsiglia perde i suoi colori »

■ "Marsiglia perde i suoi colori" »

Concepito dall'architetto Maurice Sauzet e profondamente influenzato dall'architettura tradizionale nipponica, la fabbrica di Gémenos riflette le fondamenta delle sue ricerche effettuate durante gli anni passati in Giappone. Da questa esperienza vengono le aperture profonde e ampie calcolate su paesaggi di grande spessore a simboleggiare il rapporto tra interno ed esterno. La nuova sede dell'impresa diventa la vetrina ideale per Pébéo e contribuisce a rivelare l'immagine di modernità e innovazione propria del produttore e, al contempo, il suo profondo legame con il mondo dell'arte. La struttura offre infatti al visitatore un'esposizione permanente di opere contemporanee che si sviluppano sul giardino, mentre la fabbrica, risplendente, s'impone come un grande vascello in acciaio laccato bianco.

■ Perché trasferirsi a Gémenos?

A Saint-Marcel, gli edifici sono antiquati e mal disposti. La produzione è satura e gli spazi sono asfissianti. L'organizzazione generale non funziona più.
Perché trasferirsi a Gémenos?

■ Perché trasferirsi a Gémenos?

La disposizione della vecchia fabbrica non permette più di lavorare in condizioni ottimali. Gli edifici non sono più adatti. Inutile negare l'evidenza:
soddisfare la richiesta di mercati importanti risulta ormai impossibile. Una volta passati ai nuovi edifici, il miglioramento è subito nettamente visibile. Si registra infatti un aumento della produttività, che passa dal 15 al 20%, oltre che un generale senso di appartenenza e fierezza provato dal personale interno.

■ L'export: prodotti in oro!

Il trasferimento e le nuove responsabilità a carico di Eric Chaveau richiedono una ristrutturazione in termini di personale e la creazione di un ufficio export
che garantisca una migliore risposta alle diverse richieste provenienti dai mercati esteri.
L'export: prodotti in oro!

■ L'export: prodotti in oro!

Un laboratorio più grande e team aplicati, così nasce il reparto export. Gli effetti dell'influsso internazionale rieccheggiano in grandi paesi come il Canada o l'Australia.
Ogni paese hai i suoi usi e costumi: ad esempio, Setacolor è utilizzato nelle scuole dell'Africa per insegnare alle ragazze come confezionare il proprio corredo.
In Egitto, la tempera extra-fine viene utilizzata per la pittura su papiri grazie alla produzione di un colore oro specifico. Pebeo reinventa l'oro delle Piramidi.
1983 1995
1996
L'estate Pébéo
all'insegna della Festa della pittura!

■ Il premio Cézanne per la logistica

Il premio Cézane per la logistica Grazie alla sua nuova e fiammante catena di distribuzione, Pébéo riceve il premio Cézanne per la logistica dal dipartimento gestione logistica e trasporti de lo IUT d'Aix-en-Provence!
Il premio Cézanne per la logistica

■ Il premio Cézanne per la logistica

Dopo mesi di perfezionamenti e rodaggi, il nastro trasportatore lavora a pieno regime e la nuova catena di distrubuzione, potente, rapida e flessibile, gestisce quasi 6000 referenze al giorno.
Risultati: riduzione di un terzo dei ritardi di consegna in esportazione, accumuli di stock inattivi eliminati, ordini consegnati direttamente dalla casa madre, miglioramento pari al 60% in termini di qualità, prestazioni, ciclo e risparmio di tempo, miglioramento pari al 40% in termini di produttività e una grande soddisfazione del cliente.

■ L'estate Pébéo all'insegna della Festa della pittura!

Arte sui conteiner all'esclusiva Escale Borely: dalla sua prima edizione, Pébéo, direttrice e organizzatrice dell'evento, lancia il concetto innovativo di pittura accessibile "on the road".
L'estate Pébéo all'insegna della Festa della pittura!

■ L'estate Pébéo all'insegna della Festa della pittura!

L'idea su cui si basa l'estate Pébéo è quella di riunire attorno ad un tema comune le scuole d'arte d'Europa e del Mondo e dare agli studenti dei nuovi mezzi di espressione. Nel 1996, l'idea si sviluppa intorno a performance realizzate in diretta su 15 container, tutti rivolti verso l'orizzonte.
L'evento, della durata di 3 giorni, si svolge sotto il segno del cambiamento, della festa e della scoperta. Sulle spiagge de l'Escale, punto di partenza del suo viaggio intorno al mondo, la pittura senza frontiere diventa un valore condiviso.

■ Container itineranti

Visto da lontano, sembra di trovarsi di fronte ad una scena di uno di quei vecchi western, con la carovana di pionieri in viaggio da lungo tempo, disposta in circolo, pronta ad essere ornata di splendide pitture di guerra.
Container itineranti

■ Container itineranti

Come un arcobaleno che si apre sul mondo, da Marsiglia a Parma, da Saint-Etienne a Rouen, da Madrid a Parigi, da Bordeaux a Clermont-Ferrand, da Poitiers a Lione, i container dai colori del Mediterraneo percorrono l'oceano passando per Hong Kong, Amburgo, Genova, Abidjan o Bora Bora.
Portatori di immaginazione e creatività, questi ambasciatori di un nuovo genere hanno vinto la loro sfida artistica!

■ Un passo in avanti verso il mondo dell'arte

Parallelamente all'avviamento della fabbrica, Pébéo comincia il suo viaggio nel mondo dell'arte grazie allo sviluppo di relazioni privilegiate con gli artisti più influenti del momento.
Un passo in avanti verso il mondo dell'arte

■ Un passo in avanti verso il mondo dell'arte

In un anno, Pébéo s'impone sul mercato: lo Spazio Pébéo M50 di Shanghai nel distretto di Moganshan Lu, un luogo insolito e sorprendente, nasce nel 2004. Situata nel cuore del complesso, la boutique Pébéo propone un atelier adatto a grandi e piccini che mette a disposizione i suoi prodotti, materiali e supporti.
Nel 2007, lo Spazio Pébéo 798 Dashanzi a Pechino, situato nella vecchia boutique di Huang Rui, uno dei fondatori d'avanguardia del gruppo "Le stelle" creato nel 1979, consacrerà la sua integrazione.

■ Uno stabilimento gemello dall'altra parte del mondo

Edificata sullo stesso modello della casa madre di Gémenos, costruita nel 1989, la fabbrica cinese, situata a Kunshan, a 50 km da Shanghai, vede la luce dopo 9 mesi di lavori. Stesso architetto, stesso principio, stesso spazio espositivo.
Uno stabilimento gemello dall'altra parte del mondo

■ Uno stabilimento gemello dall'altra parte del mondo

Pébéo è entrata in una dinamica internazionale. Quando nel 2002 viene creata la struttura giuridica, il sito comincia a prendere vita con una equipe di cinque persone.
All'inizio dell'attività, l'effettivo comprende un numero totale di 50 persone, di cui circa 15 del team direttivo e 35 operai. Una delle necessità è quella di soddisfare i bisogni del mercato americano mantenendo dei prezzi competitivi. L'ordine del giorno: produzione Arti'stick, colori primo premio e colori per l'infanzia. Questo sito di produzione è un elemento importante per lo sviluppo dell'impresa.
2003
Uno stabilimento gemello dall'altra parte del mondo

■ Pébéo si unisce ai "Mécènes du sud"

Dalla sua nascita nel 2003, l'Associazione "Mécènes du sud", un gruppo di imprese, si contraddistingue nel mondo del mecenatismo francese. Pébéo, fedele alla sua vocazione di attivo sostenitore degli artisti, fa parte delle imprese fondatrici.
Pébéo si unisce ai "Mécènes du sud"

■ Pébéo si unisce ai "Mécènes du sud"

Spinti dalla stessa passione, le imprese parti del gruppo hanno uno scopo principale: offrire, attraverso un'azione collettiva innovativa, un aiuto alternativo ai progetti artistici che riuniscono di anno in anno nuovi imprenditori. Convinti che la creazione contemporanea nutra l'immaginario collettivo e l'innovazione, i "Mécènes du sud" impongono la loro firma: "l'impresa è anche attore culturale".
Nel 2005, Eric Chaveau diventa Presidente dell'Associazione.

■ Il fenomeno Arti'stick

Pébéo è uno dei primi a lanciare sul mercato questo tipo di prodotto ludico, creativo,
di semplice utilizzo e completamente innovativo. Si basa sul seguente principio.
Il fenomeno Arti'stick

■ Il fenomeno Arti'stick

I modelli sono dipinti sul tubo su di una pellicola trasparente. La vernice si stende per formare dei colori unformi di materia leggera, come plastificata, e traslucida. I kit creativi di Pébéo offrono la possibilità di riprodurre motivi personalizzati e i personaggi più divertenti dell'epoca.
Il vantaggio di Arti'stick: può essere facilmente utilizzato per dare vita alle idee più folli. Il suo successo è immediato, soprattutto negli Stati Uniti! Le decorazioni sulle finestre si moltiplicano con l'arrivo del Natale o di Halloween.

■ Pébéo Art Contest

Grazie alle edizioni di Pébéo Art Contest che si susseguono durante gli anni, il produttore afferma la sua vocazione di sostenitore attivo e difensore dell'espressione artistica contemporanea.
Pébéo Art Contest

■ Pébéo Art Contest

Sotto il benevolo supporto di Duchamp, Miro, Warohl, Pollock, Haring, Baselitz, i dirigenti Pébéo sponsorizzano attivamente numerosi artisti e scuole d'arte.Dopo i contenainer nel 1996, gli interni con i colori dell'immaginazione nel 1997, le regole del gioco nel 1998, presso il centro Cargo di Marsiglia, il contest di quest'anno consiste nel realizzare opere "alla maniera di...", ispirandosi a correnti artistiche a partire dal 1900. Con una sfaccettatura imitativa, questo omaggio ha come scopo quello di entrare in contatto e di offrire il talento con generosità.A soli 3 anni dalla sua esistenza, il Pébéo Art Contest ha già confermato la sua dimensione internazionale con la sensazione di essere, ogni anno di più, parte di un'azione creativa libera da sovrastrutture esteriori.

■ Arti'stick: dipingilo, incollalo!

L'avventura internazionale di Pébéo sta per cominciare. Grazie ad Arti'stick, pittura riposizionabile e trasparente, Pébéo da il via ad un fenomeno che porterà ad un successo senza precedenti. Il prodotto primeggerà persino oltreoceano.
Arti'stick: dipingilo, incollalo!

■ Arti'stick: dipingilo, incollalo!

In Germania, le vendite di Arti'stick decollano. Pébéo decide di commercializzare il prodotto indirizzandolo ad un target infantile, tuttavia, anche gli adulti ne rimangono conquistati. Il successo del kit è tale che il lancio di un'unità di produzione in Tunisia permette di gestire i volumi sul piano internazionale.
Nel 2001, Arti'stick riceve il premio di miglior prodotto dell'anno da Toys'r Us in Canada.
1999
Arti'stick: la pittura che s'incolla!
2000
Nascita dei cofanetti "Atelier"

■ Nascita dei cofanetti "Atelier"

Un laboratorio per chi non ce l'ha o per gli artisti sempre in viaggio: Pébéo pensa alle necessità di tutti noi e ci permette di creare liberi da ogni limitazione materiale.
Nascita dei cofanetti "Atelier"

■ Nascita dei cofanetti "Atelier"

Nell'area dedicata agli Hobbies e all'ozio, l'"Atelier" Pébéo si trasforma in un cofanetto che racchiude tutto il materiale necessario
ad entrare in contatto facilmente con il mondo creativo. La scoperta di questa attività è un vero successo! Il cofanetto "Atelier" è ingenioso, i colori sono raggruppati nel loro scomparto e tutto è accuratamente disposto per stimolare l'estro e stimolare viaggi creativi pieni di colore.

■ Nascita Pébéo Tunisia

Lo sviluppo dell'impresa è tale che un'unità di produzione viene avviata in Tunisia.
Nascita Pébéo Tunisia

■ Nascita Pébéo Tunisia

Il successo di Arti'stick e dei cofanetti dedicati al settore degli hobbies fanno sì che la fabbrica di Gémenos non riesca più a soddisfare i bisogni necessari in termini di spazio. Al contempo, però, Pébéo vuole continuare la produzione dei prodotti della gamma scolare, codice genetico dell'impresa, la cui
redditività è incerta. Per questi motivo, Pébéo crea una piccola unità di produzione in Tunisia nella regione di Zaghouan. Ben presto, l'organico conta una cinquantina di dipendenti che confezionano e assemblano i prodotti sempre fabbricati nella sede di Gémenos.

■ I primi passi di Pébéo in Cina

Pebeo scopre la cina all'inizio degli anni 2000.
I primi passi di Pébéo in Cina

■ I primi passi di Pébéo in Cina

Sin dal suo arrivo in Cina, il produttore rimane impressionato da Shanghai e dal suo paesaggio in continuo mutamento. Una nuova dinamica dal potenziale di sviluppo interessante sta per farsi strada. A ovest della città, le rive del fiume Suzhou Creek brulicano di immobili residenziali a trenta piani, mentre le fabbriche che hanno chiuso i battenti cadono in rovina. Alcuni gruppi di
artisti decidono di investire in questi vecche industrie di farina e di coperte, per creare un area che richiami l'idea e il concept alla base dell'Hackesche Höfe di Berlino o del Tate Modern di Londra.

■ Pébéo democratizza la pittura su porcellana

Porcelaine 150: una rivoluzione a tutti i livelli! Frutto di una nuova generazione di resina ad acqua termoindurente, questa pittura mette le prestazioni di uno smalto professionale alla portata di tutti.
Pébéo democratizza la pittura su porcellana

■ Pébéo democratizza la pittura su porcellana

La scelta del produttore è semplice: sviluppare prodotti innovativi ad alto valore aggiunto e, al contempo, di facile utilizzo.
Porcelaine 150 si applica su porcellana, faenza e si fissa in un forno domestico ad una temperatura di 150°C.La decorazione resiste perfettamente a lavaggi ripetuti in lavastoviglie. Un altro grande successo per il produttore.

■ Porcelaine 150 conquista gli USA!

Porcelaine 150 viene esportato. Il successo è immediato negli Stati Uniti, dove il prodotto è disponibile nelle principale catene di distribuzione americane in più di 1000 punti vendita.
Porcelaine 150 conquista gli USA!

■ Porcelaine 150 conquista gli USA!

Le vendite più importanti sono registrate negli Stati Uniti. Porcelaine 150 apre agli artisti, alle prime armi come ai professionisti, verso un campo immenso di creatività: la scelta del supporto e dei metodi impiegati permette di giocare sugli effetti, la trasparenza e l'intensità dei colori.
Una nuova generazione di 46 colori viene proposta in flacone, tubo o pennarelli.I colori sono miscibili tra loro, profondi e
brillanti, trasludici o opachi. Qualsiasi siano le loro finiture, tutti riescono in un grande intendo: un superbo effetto smaltato.

■ Porcelaine 150 si riproduce!

Così Pébéo crea Vitréa 160! Con la stessa base genetica della pittura su porcellana, Vitréa rende immortale il vetro dopo una essiccazione a 160°C.
Porcelaine 150 si riproduce!

■ Porcelaine 150 si riproduce!

Vitréa 160 apre le porte del mondo dell'home décor casalingo al grande pubblico. La nuova gamma di vernici su vetro termoindurenti, disponibile in flacone o pennarelli per disegnare con facilità, include 8 colori a effetto smerigliato, 20 brillanti e contorni a rilievo e medium che consentono un effetto iridiscente, satinato, opaco o brillante.
Le tecniche disponibili per moltiplicare i loro effetti sono molteplici. Con una modalità d'uso identica a quella della gamma Porcelaine 150 e ad una cottura in semplice forno domestisco, l'arte della tavola è sublimata in maniera permanente grazie alla luminosità dei colori.Il succeso di Porcelaine 150 porta al conseguente successo di Vitréa 160, gamme che soddisfano le tendenze del momento.
1998
Pébéo democratizza la pittura su porcellana
1996 2003

2005

Gli onori della città cinese

■ Stabilimento in Cina: Pébéo svela i suoi segreti!

Gestire una comunicazione di successo in Cina è una prodezza. Pébéo ha conseguito tale risultato in maniera magistrale. Istruzioni per il successo.
Stabilimento in Cina: Pébéo svela i suoi segreti!

■ Stabilimento in Cina: Pébéo svela i suoi segreti!

Per installarsi in un nuovo mercato, due sono le soluzioni possibili: avviare una grande campagna mediatica facendo largo uso della pubblicità, oppure, su scala più piccola (secondo il budget ed i mercati target), adottare nuove strategie di comunicazione mirate alla clientela attraverso un duro lavoro di localizzazione.
Questa ultima opzione è quella scelta da Pébéo Cina, la quale, grazie alla sua unità di produzione e ad un servizio di comunicazione e marketing locali, ha rapidamente localizzato un tubo, una etichetta e gli strumenti di aiuto alla vendita.
La missione: rendere il prodotto accessibile al consumatore grazie alla traduzione dell'etichetta nella sua interezza, e non solo nelle parti riguardanti menzioni legali obbligatorie.
Adattare, infine, l'aspetto visivo ai riferimenti locali e alla maturità del mercato.

■ Gli onori della città cinese

Eric Chaveau, resposabile della sede di Kunshan, diventa cittadino onorario della città davanti ai rappresentanti del partito comunista locale.
Gli onori della città cinese

■ Gli onori della città cinese

La città di Kunshan, che ospita la sede di Pébéo Cina, ricompensa la qualità della fabbrica e il legame che il produttore è riuscito a costruire con la città. Gli sforzi dell'impresa sono stati riconosciuti sul suolo cinese con un grande riscontro a livello economico e sociale. In questa giornata, con la presenza specialie delle autorità locali, viene celebrata una festa in onore degli imprenditori. Un grande onore per l'impresa di Marsiglia che, oltre a ciò, riceve anche un prezioso regalo: un abbonamento annuale al giornale locale.

■ Touch o la pittura a rilievo!

Prodotta in Cina, ma conosciuta a Gémenos, Touch registra un grande successo con diversi milioni di flaconi venduti nel mondo. Questo tubo verrà etichettato in 17 lingue diverse.
Touch o la pittura a rilievo!

■ Touch o la pittura a rilievo!

In passato, esistevano stilografiche di vernice liquida multi supporto molto apprezzate. Tuttavia, il meglio sta per arrivare: un tocco glitter nelle sue varianti cristallo, brillante, volume, perlato e metallo. Con una semplice pressione esercitata sulla stylo, la pittura a rilievo viene rilasciata conservando il suo volume e, successivamente, si asciuga.
Multi-supporto, le possibilità di applicazione sono infinite a tal punto che anche i creatori nel mondo della moda e gli stilisti utilizzano questo prodotto per personalizzare le loro creazioni.

■ Pébéo marchio di qualità!

Esattamente come per Van Cleef & Arpels o Baccarat, Pébéo riceve dalle mani del Ministro delle piccole e medie imprese il premio di "Impresa patrimonio vivente" in riferimento alla piccole e medie imprese.
Pébéo marchio di qualità!

■ Pébéo marchio di qualità!

Questo riconoscimento premia gli 80 anni di attività del produttore, la qualità dei prodotti fabbricati, le innovazioni apportate, il savoir-fair e gli Uomini che compongono l'impresa. La passione per l'arte, il rispetto delle tecniche, le relazioni privilegiate con gli artisti e il risalto internazionale spiegano i motivi di tale premio.
Nello stesso anno in Cina, Pébéo riceve una nuova onorificenza.

■ Pébéo consacrata a migliore PMI francese in Cina!

Guillaume Lefebure, Direttore Pébéo Cina, riceve dalle mani del Presidente della Repubblica Francese il premio per la migliore PMI in Cina.
Pébéo consacrata a migliore PMI francese in Cina!

■ Pébéo consacrata a migliore PMI francese in Cina!

Già premiata nel 2005 dagli stessi cinesi, Pébéo, nominata "Impresa patrimonio vivente francese", è consacrata a migliore PMI francese in Cina. Per il produttore si tratta di una totale vittoria.
Riconosciuta nel suo paese ed anche a livello internazionale: Pébéo ha vinto ogni tipo di sfida possibile e si è integrata socialmente ed economicamente in un paese dalle grandi dimensioni.
Oltre che per i suoi meriti in campo marketing, l'azienda è stata premiata anche per la progressione dei risultati ottenuti.

2007

Pébéo marchio di qualità!

■ Robert Chaveau rende immortale la vacca di Fernandel

La sfilata delle vacche, o Cow Parade, manifestazione internazionale d'arte di strada contemporanea, ha organizzato un evento in cui mucche, a grandezza naturale e decorate, vengono esposte per le strade delle città. Marsiglia sarà presente all'evento.
Robert Chaveau rende immortale la vacca di Fernandel

■ Robert Chaveau rende immortale la vacca di Fernandel

Pebeo è, ancora una volta, protagonista della manifestazione. Robert Chaveau ha preso letteralmente la vacca per le corna per trasformarla in "Margherita", la celebre protagonista del famoso film francese di Henri Verneuile
"La vacca e il prigioniero", che, proprio come fu per il film, viaggia di città in città insieme all'illustre compagno Fernandel. A squarciagola, il mimetismo opera con l'attore. Con il suo aspetto madreperlato, ricoperta di fiori, questa esprime la libertà e la gioia. Simboli importanti anche per il produttore stesso. Ad oggi, Margherita si gode il meritato pensionamento nella sede di Gémenos.

■ Le novità di casa Pébéo

I colori non sono elementi dalla natura statica, al contrario. Pébéo lancia novità nella gamma ad olio tradizionale e moderna.
Le novità di casa Pébéo

■ Le novità di casa Pébéo

Con l'uscita della gamma Dyna, a base di nuovi pigmenti in grado di riflettere il colore in funzione dell'angolo di orientamento dello sguardo, i colori conferiscono alle creazioni artistiche luminosità, dinamismo e modernità.
Queste qualità vengono riconosciute dai più grandi artisti come, ad esempio, Robert Combas (leggi la sua testimonianza nella rubrica "Le interviste degli artisti").

■ I colori e la crisi

Nonostante la crisi mondiale, il colore resiste al grigiore della realtà proprio nel momento in cui l'arte dello stare bene in casa propria, o dall'inglese cooning, diventa la tenedenza del momento. Il pubblico rimane fedele alle gamme dedicate alle Belle Arti, agli Hobbies e all'educazione, in quanto protagoniste delle attività ricreative familiari.
I colori e la crisi

■ I colori e la crisi

Essere presenti sui mercati in futura crescita, questo è uno degli insegnamenti imparati da Pébéo nel corso della sua lunga storia. Pebeo entra nel paese numero 102. Nel 2009, inoltre, si aggiungo tre paesi per il produttore di colori: Kosovo, Kazakistan e Lituania. In Cina, vengono prodotti nella stessa fabbrica non meno di 3000 prodotti, principalmente riferiti alle gamme dedicate ai principianti.
In Cina come altrove, Pébéo continua ad essere fedele alla sua natura: un marchio moderno e innovativo che si nutre di estetismo e sa adattarsi alle culture e alle situazioni più variagate.

■ Bus Pébéo a Madrid

Con strategia comunicativa di riferimento indirizzata alle scuole d'arte di tutta la Spagna, Pébéo seduce gli studenti e i professori d'arte per le strade di Madrid.  
Bus Pébéo a Madrid

■ Bus Pébéo a Madrid

Nel corso della sua lunga storia, il produttore ha aperto le porte ad artisti e professori. Molti dei prodotti esistenti sono, infatti, nati da questi legami speciali. Per non venire meno a questa regola, il marchio decide, ancora una volta, di andare incontro a queste speciali categorie con un bus in pieno stile Pébéo. Il bus Pébéo, infatti, offre loro prodotti, mette la sua expertise a disposizione e da informazioni utili e precise circa le tecniche da utilizzare. I colori continuano il loro viaggio!

2009

Le novità di casa Pébéo

2008

P.BO Deco: i colori bucano lo schermo!

■ P.BO Deco: i colori bucano lo schermo!

Proprio nel momento in cui i colori invadono le mura domestiche o la decorazione d'interni diventa "tendenza", Pébéo fa la sua entrata nel settore dell'home décor!
P.BO Deco: i colori bucano lo schermo!

■ P.BO Deco: i colori bucano lo schermo!

Oltre ad essere un hobby, la decorazione è sicuramente l'ultima tendenza. Pébéo coglie l'occasione e vede, in questo nuovo settore, l'opportunità di posizionarsi in una nuova veste continuando a proporre nuove idee! Il marchio, perciò, abbraccia questa moda e lancia una nuova marca: P.BO Deco.
Questo incontro porta ad una gamma di colori ultra moderni, innovativi e accessibili e a kit creativi (stencil da parete) per personalizzare elementi della propria casa. Finalmente i prodotti Pébéo si integrano perfettamente nelle decorazioni di programmi e canali TV.
Da ciò, nascono nuove interessanti collaborazioni con questo universo.

■ Pébéo alla guida dell'Associazione "Mécènes du sud"

Dal 2005, Eric Chaveau è Presidente dell'Associazione "Mécènes du sud". La passione per l'arte, parte del DNA di Pébéo, trova piena espressione in un impegno collettivo: "Marsiglia 2013"!
Pébéo alla guida dell'Associazione "Mécènes du sud"

■ Pébéo alla guida dell'Associazione "Mécènes du sud"

A Marsiglia, è grazie ai laboratori di Euro Méditerranée che i Mécènes du Sud rinnovano "l'impresa", generando i primi investimenti dedicati alle azioni di artisti, per far sì che la creazione non muoia mai. Come parte delle azioni dell'Associazione, Pébéo sostiene la mediazione culturale messa in atto da Monumenta 2007 (Ansem Kieffer) e 2008 (Richard Serra) e continua, quindi, nella sua impegno di sostenitore attivo. Il produttore offre, inoltre, la sua expertise e la qualità dei suoi prodotti in laboratori di carattere pedagogico, ludico ed educativo creati appositamente per un target scolare e giovanile.

■ L'arte diventa democratica con "Affordable Art Faire" (Cina)

Pébéo aderisce al concetto di "Affordable Art Faire" che farà il tour del mondo permettendo agli appassionati di acquistare opere d'arte
ad un prezzo accessibile.
L'arte diventa democratica con "Affordable Art Faire" (Cina)

■ L'arte diventa democratica con "Affordable Art Faire" (Cina)

A Pechino, l'AAF rappresenta un'occasione unica per acquistare opere d'arte contemporanea (pittura, fotografia, fumettistica e scultura) a prezzi ragionevoli: le circa 600 opere presenti saranno vendute a meno di 8000 RMB (circa 1000 dollari).
Pébéo, fermo sostenitore dell'arte al servizio di tutti, sostiene tale causa organizzando dei premi dai numerosi effetti positivi: promozione dell'arte e del suo messaggio, sostegno agli artisti con grandi forniture di prodotti e materiali del marchio e l'occasione per il grande pubblico di scoprire il gusto del collezionismo.
2005 2009

2011

Le innovazioni si integrano tra di loro

■ Le innovazioni si integrano tra di loro

Con Fantasy, la gamma brevettata multisupporto, il produttore estende ancora una volta i confini della creatività attraverso degli effetti sorprendenti.
Le innovazioni si integrano tra di loro

■ Le innovazioni si integrano tra di loro

Fantasy: Colata su di una superficie piana ed orizzontale, su vetro, tela, metallo, plastica, porcellana e su molto altro ancora, la pittura Fantasy Prisme o Fantasy Moon, autonomamente o seguendo l'estro del pittore, si ritrae, si estende, si contorce ed inventa combinazioni di texture e motivi originali e astratte. Quando i materiali giocano tra opacità e opalescenza, la tua creazione diventa una vera opera d'arte piena di emozioni.
Fantasy Prisme e Mood sono pitture che si legano in tutta semplicità ad altre gamme di pittura, quali, ad esempio, Vitrail, Contorno a rilievo, Studio Acrylics, etc.

■ Pébéo ed il suo costante impegno in veste di sponsor al servizio dell'arte

Impegnata in numerosi progetti di carattere pedagogico rivolti ad un pubblico diversificato, Pébéo sostiene Monumenta. In questa occasione, Anish Kapoor, in esclusiva per Pébéo, esamina con il suo occhio d'artista le relazioni che intercorrono tra senso e dimensione.
Pébéo il suo impegno in veste di sponsor al servizio dell'arte

■ Pébéo ed il suo costante impegno in veste di sponsor al servizio dell'arte

Impegnata in numerosi progetti di carattere pedagogico rivolti ad un pubblico diversificato, Pébéo sostiene Monumenta. In questa occasione, Anish Kapoor, in esclusiva per Pébéo, esamina con il suo occhio d'artista le relazioni che intercorrono tra senso e dimensione.

2012

La 4a generazione Pébéo

■ La 4a generazione Pébéo

Antoine Chaveau, 4a generazione Pébéo e figlio di Éric, si unisce all'impresa e diventa Direttore Commerciale Export occupandosi dell'area del Medio Oriente, Maghreb, India ed Europa dell'Est.
La 4a generazione Pébéo

■ La 4a generazione Pébéo

Antoine Chaveau, 4a generazione Pébéo e figlio di Éric, si unisce all'impresa e diventa Direttore Commerciale Export occupandosi dell'area del Medio Oriente, Maghreb, India ed Europa dell'Est.

■ Spazio Pébéo a Gémenos

Lo Spazio Pébéo a Gémenos invita tutti i visitatori di questo nuovo spazio a immergersi in un modo di invenzioni, talento e storia, per un vero omaggio vivente al colore e a tutti i creatori.
In occasione dell'inaugurazione dello Spazio Pébéo, Robert CHAVEAU ha esposto la serie "C'era una volta in Cina". In questo affresco concepito come un'epopea, l'artista ci mostra il suo sguardo su una Cina scoperta in occasione dei numerosi viaggi. L'umanità che emerge dai ritratti raffigurati riflette gli incrontri fatti durante i suoi peregrinaggi tra tradizione e modernità.
Spazio Pébéo a Gémenos

■ Spazio Pébéo a Gémenos

Lo Spazio Pébéo a Gémenos invita tutti i visitatori di questo nuovo spazio a immergersi in un modo di invenzioni, talento e storia, per un vero omaggio vivente al colore e a tutti i creatori.
In occasione dell'inaugurazione dello Spazio Pébéo, Robert CHAVEAU ha esposto la serie "C'era una volta in Cina". In questo affresco concepito come un'epopea, l'artista ci mostra il suo sguardo su una Cina scoperta in occasione dei numerosi viaggi. L'umanità che emerge dai ritratti raffigurati riflette gli incrontri fatti durante i suoi peregrinaggi tra tradizione e modernità.

■ Sponsor Louvre.fr

Pebeo mette tutta la sua conoscienza al servizio dei colori e diventa sponsor Louvre.fr. Una partnership perfetta, una formidabile occasione per rivelare ai più grandi nomi il proprio universo di colori.
Copyright foto: Grégoire
Sponsor Louvre.fr

■ Sponsor Louvre.fr

Pebeo mette tutta la sua conoscienza al servizio dei colori e diventa sponsor Louvre.fr. Una partnership perfetta, una formidabile occasione per rivelare ai più grandi nomi il proprio universo di colori.
Copyright foto: Grégoire

2013

Un anno trascendentale

■ Un anno trascendentale

Pebeo, impresa patrimonio vivente, viene premiata ancora una volta da Namta (Minneapolis - USA) per l'assoluta innovatività dei suoi nuovi prodotti brevettati, tra i quali la gamma Fantasy. Il concept "Moit le jour", l'incontro tra l'arte Mixed Media e Pébéo, è avvenuto in Canada.
Un anno trascendentale

■ Un anno trascendentale

Pebeo, impresa patrimonio vivente, viene premiata ancora una volta da Namta (Minneapolis - USA) per l'assoluta innovatività dei suoi nuovi prodotti brevettati, tra i quali la gamma Fantasy. Il concept "Moit le jour", l'incontro tra l'arte Mixed Media e Pébéo, è avvenuto in Canada.

■ L'arte mista o "Mixed Media" una corrente figlia del mondo.

Il concetto di "Mixed Media" risponde ad una nuova tendenza che si traduce con una offerta in cui prodotti un tempo apparentemente divisi interagiscono tra di loro.
Creato dalle mani dei maestri che osano trasgredire le regole e mescolare in totale libertà tutti i mezzi a loro disposizione. Questa "tecnica mista" rivoluziona un'antica concezione dell'arte ed offre all'artista, professionista o appassionato, una moltitudine di tecniche da poter applicare. Con le sue resine Cristal, le sue pitture Vitrail, i colori ricchi di effetti, le foglie d'oro, il viaggio pittorico e scultoreo si avventura in confronti mai visti prima: opalescenza, colori trasparenti ed effetto vetro, sovrapposizione di vernici, di rilievi, di collages, di riserve piombate, etc. Le finiture sono perfette ed i risultati spesso sorprendenti. La tecnica diventa accessibile e si mette al servizio dell'immaginario dell'artista.
Da questa nuova tendenza, nasce un nuovo strumento: "Inspiration mixed Media", un giornale interattivo disponibile in diverse lingue, accompagna appassionati ed artisti e offre, inoltre, in allegato, il catalogo prodotti della gamma Mixed Media. Questa rivista online permette di trovare su uno stesso documento una quantità enorme di informazioni multimediali e mette a disposizione del lettore tutte le risorse accessibili e permanenti. Le pubblicazioni diventano così a loro volta dei mezzi d'informazione, delle guide pratiche e delle fonti di ispirazione.
L'arte mista o "Mixed Media": una corrente figlia del mondo.

■ L'arte mista o "Mixed Media" una corrente figlia del mondo.

Il concetto di "Mixed Media" risponde ad una nuova tendenza che si traduce con una offerta in cui prodotti un tempo apparentemente divisi interagiscono tra di loro.
Creato dalle mani dei maestri che osano trasgredire le regole e mescolare in totale libertà tutti i mezzi a loro disposizione. Questa "tecnica mista" rivoluziona un'antica concezione dell'arte ed offre all'artista, professionista o appassionato, una moltitudine di tecniche da poter applicare. Con le sue resine Cristal, le sue pitture Vitrail, i colori ricchi di effetti, le foglie d'oro, il viaggio pittorico e scultoreo si avventura in confronti mai visti prima: opalescenza, colori trasparenti ed effetto vetro, sovrapposizione di vernici, di rilievi, di collages, di riserve piombate, etc. Le finiture sono perfette ed i risultati spesso sorprendenti. La tecnica diventa accessibile e si mette al servizio dell'immaginario dell'artista.
Da questa nuova tendenza, nasce un nuovo strumento: "Inspiration mixed Media", un giornale interattivo disponibile in diverse lingue, accompagna appassionati ed artisti e offre, inoltre, in allegato, il catalogo prodotti della gamma Mixed Media. Questa rivista online permette di trovare su uno stesso documento una quantità enorme di informazioni multimediali e mette a disposizione del lettore tutte le risorse accessibili e permanenti. Le pubblicazioni diventano così a loro volta dei mezzi d'informazione, delle guide pratiche e delle fonti di ispirazione.

■ La passione per l'arte: Marsiglia capitale europea della cultura. Pébéo sostiene un progetto.

Creata dall'Unione Europea nel 1985, il titolo di capitale europea della cultura è un onore unico.
In quanto parte degli Ateliers de l'Euroméditerranée di Marsiglia, Provence 2013, Pébéo riceve un'artista: Marie Angeletti ed il suo Atelier.
La relazione tra l'artista Marie Angeletti e Pébéo è un rapporto prima di tutto umano che ha dato il via ad una collaborazione artistica. L'artista, infatti, ha proposto ai dipendenti una collaborazione, rigorosamente durante il loro regolare orario di lavoro, che ha permesso la totale integrazione di questi nel processo creativo e nell'esposizione presso la sede stessa di Gémenos. I team di Pébéo Gémenos e Pébéo Cina hanno accoloto Marie Angeletti per diverse settimane sui loro luoghi di lavoro. Una sovrapposizione tra il suo lavoro e ciò che ognuno ha voluto proporle. L'opera finale, il risultato di questa intensa connivenza artistica, è stato esposto nel cuore delle due fabbriche coinvolte, diventando così un elemento decorativo nell'universo degli dipendenti, ma anche uno spunto di riflessione sulla condizione e la possibilità di realizzare un opera d'arte autonoma.
Copyright foto: Grégoire
La passione per l'arte di Marseille, capitale europea della cultura. Pébéo sostenitrice del progetto.

■ La passione per l'arte: Marsiglia capitale europea della cultura. Pébéo sostiene un progetto.

Creata dall'Unione Europea nel 1985, il titolo di capitale europea della cultura è un onore unico.
In quanto parte degli Ateliers de l'Euroméditerranée di Marsiglia, Provence 2013, Pébéo riceve un'artista: Marie Angeletti ed il suo Atelier.
La relazione tra l'artista Marie Angeletti e Pébéo è un rapporto prima di tutto umano che ha dato il via ad una collaborazione artistica. L'artista, infatti, ha proposto ai dipendenti una collaborazione, rigorosamente durante il loro regolare orario di lavoro, che ha permesso la totale integrazione di questi nel processo creativo e nell'esposizione presso la sede stessa di Gémenos. I team di Pébéo Gémenos e Pébéo Cina hanno accoloto Marie Angeletti per diverse settimane sui loro luoghi di lavoro. Una sovrapposizione tra il suo lavoro e ciò che ognuno ha voluto proporle. L'opera finale, il risultato di questa intensa connivenza artistica, è stato esposto nel cuore delle due fabbriche coinvolte, diventando così un elemento decorativo nell'universo degli dipendenti, ma anche uno spunto di riflessione sulla condizione e la possibilità di realizzare un opera d'arte autonoma.
Copyright foto: Grégoire

2014

La gamma Setacolor si espande

■ La gamma Setacolor si espande

Quando grandi stilisti di moda s'impadroniscono dei colori Setacolor, il risultato è stupefacente.
Dai colori Setacolor Opaco alle tinte Setacolor Opaco Moiré e Madreperla per un look scintillante! Per tessuti chiari, opta per i colori Setacolor Fluorescenti e Paillettati! Per le tue creazioni ad "alta colorazione", mescola insieme colori ed effetti! Per effetti speciali: Ausiliari Setacolor e Setacolor 3D. Per nobilitare i tuoi tessuti ti basterà un semplice colpo di pennarello. Dona un tocco di luce con Setaskrib+. La gamma Setacolor è stata arricchita ed idea in stretta collaborazione con grandi nomi della moda.
La gamma Setacolor si espande

■ La gamma Setacolor si espande

Quando grandi stilisti di moda s'impadroniscono dei colori Setacolor, il risultato è stupefacente.
Dai colori Setacolor Opaco alle tinte Setacolor Opaco Moiré e Madreperla per un look scintillante! Per tessuti chiari, opta per i colori Setacolor Fluorescenti e Paillettati! Per le tue creazioni ad "alta colorazione", mescola insieme colori ed effetti! Per effetti speciali: Ausiliari Setacolor e Setacolor 3D. Per nobilitare i tuoi tessuti ti basterà un semplice colpo di pennarello. Dona un tocco di luce con Setaskrib+. La gamma Setacolor è stata arricchita ed idea in stretta collaborazione con grandi nomi della moda.

■ L'artista Tomosuke in mostra a Gémenos ospite Pébéo

Un bel incontro ed un legame che unisce Pébéo alla comunità artistica giapponese. Tra modernità e tradizione, l'artista dona alla sua opera una sensibilità particoalre.
L'artista Tomosuke in mostra a Gémenos ospite Pébéo

■ L'artista Tomosuke in mostra a Gémenos ospite Pébéo

Un bel incontro ed un legame che unisce Pébéo alla comunità artistica giapponese. Tra modernità e tradizione, l'artista dona alla sua opera una sensibilità particoalre.

■ Pébéo in Gran Bretagna

Dopo Southampton, Pébéo si sposta a Londra e apre uno Spazio Pébéo nella quale propone laboratori di pittura curati da talentuosi artisti, alla scoperta dei prodotti e dell'arte "Mixed Media".
Pébéo in Gran Bretagna

■ Pébéo in Gran Bretagna

Dopo Southampton, Pébéo si sposta a Londra e apre uno Spazio Pébéo nella quale propone laboratori di pittura curati da talentuosi artisti, alla scoperta dei prodotti e dell'arte "Mixed Media".
2010 2014

2015

La nuova direzione.

■ La nuova direzione Pébéo

Éric Chaveau annuncia la nomina di Jacques Joly a nuovo Direttore Generale Pébéo. Joly presenta 20 anni di esperienza nel settore delle Belle Arti e in ambito internazionale. La sua missione è quella di accellerare lo sviluppo del marchio verso l'estero e di confermare Pébéo nel suo ruolo di leader del settore.
Per rinforzare la presenza del marchio nell'America del Sud e tenere fede agli obbiettivi della nuova presidenza, Pébéo apre una filiale in Cile, permettendo così alla casa di produzione francese di installarsi in un nuovo mercato in piena espansione.
La nuova direzione Pébéo

■ La nuova direzione Pébéo

Éric Chaveau annuncia la nomina di Jacques Joly a nuovo Direttore Generale Pébéo. Joly presenta 20 anni di esperienza nel settore delle Belle Arti e in ambito internazionale. La sua missione è quella di accellerare lo sviluppo del marchio verso l'estero e di confermare Pébéo nel suo ruolo di leader del settore.
Per rinforzare la presenza del marchio nell'America del Sud e tenere fede agli obbiettivi della nuova presidenza, Pébéo apre una filiale in Cile, permettendo così alla casa di produzione francese di installarsi in un nuovo mercato in piena espansione.

■ Esposizione Fountain presso Pébéo

Da Istanbul alla regione di Marsiglia, non esiste un solo angolo del Meditarraneo che l'artista non abbia percorso con passione. Dopo 15 giorni passati insieme a tutto il team Pébéo, l'artista Yigit Yazici, ospite presso l'azienda, espone le sue opere "Fountain". Perché "Fountain"? Perché in casa Pébéo, l'artista si sente come alla sorgente dei colori! »
Esposizione Fountain presso Pébéo

■ Esposizione Fountain presso Pébéo

Da Istanbul alla regione di Marsiglia, non esiste un solo angolo del Meditarraneo che l'artista non abbia percorso con passione. Dopo 15 giorni passati insieme a tutto il team Pébéo, l'artista Yigit Yazici, ospite presso l'azienda, espone le sue opere "Fountain". Perché "Fountain"? Perché in casa Pébéo, l'artista si sente come alla sorgente dei colori! »

2016

4ARTIST MARKER

■ 4ARTIST MARKER

Pébéo ha da sempre un occhio di riguardo nei confronti degli artisti e, essere artisti, vuol dire prima di tutto espressione di libertà fondamentale. Pébéo développe la gamme 4ARTIST MARKER à base huile, avec ses 18 couleurs brillantes les plus diverses, fortement pigmentées, résistantes aux U.V et un choix de mèches très large. 4ARTISTMARKER offre une autre vision de la technique à l’huile tout en gardant les priorités d’un marqueur peinture. Il révolutionne l’approche d’un marqueur classique à base eau à celle de la technique de peinture à l’huile traditionnelle!
4ARTIST MARKER

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Pébéo ha da sempre un occhio di riguardo nei confronti degli artisti e, essere artisti, vuol dire prima di tutto espressione di libertà fondamentale. Pébéo développe la gamme 4ARTIST MARKER à base huile, avec ses 18 couleurs brillantes les plus diverses, fortement pigmentées, résistantes aux U.V et un choix de mèches très large. 4ARTISTMARKER offre une autre vision de la technique à l’huile tout en gardant les priorités d’un marqueur peinture. Il révolutionne l’approche d’un marqueur classique à base eau à celle de la technique de peinture à l’huile traditionnelle!

■ Gamma Deco: lasciati sedurre dalla moda del momento!

La creatività in tutte le sue forme con la nuova gamma Deco di Pébéo. Una vera fonte di ispirazione per creare in semplicità. La gamma Deco di Pébéo offre un'ampia palette di colori acrilici decorativi in spray che vanno dalla gamma decoMarker a quella degli Acrilici.
Gamma Deco: lasciati sedurre dalla moda del momento!

■ Gamma Deco: lasciati sedurre dalla moda del momento!

La creatività in tutte le sue forme con la nuova gamma Deco di Pébéo. Una vera fonte di ispirazione per creare in semplicità. La gamma Deco di Pébéo offre un'ampia palette di colori acrilici decorativi in spray che vanno dalla gamma decoMarker a quella degli Acrilici.
2015 2016