Il Louvre

Pubblicato il 06 gennaio alle 11:45

Il Louvre

Pébéo e il Louvre hanno almeno una cosa in comune... Entrambi riuniscono, al di là delle frontiere e delle generazioni, gli appassionati di belle arti, dilettanti e professionisti. Ma mentre il Louvre ha messo la Storia al servizio dell'Arte e della pittura artistica, Pébéo ha scelto la Scienza... Una vocazione che inizia alla fine della Prima Guerra Mondiale, nutrita dall'energia dei colori. Per capire le ragioni di questo partenariato con il Louvre, Eric Chaveau, amministratore delegato della società e nipote del fondatore, ritraccia le origini di una bella storia...

Pébéo è prima di tutto una sigla chimica che dà il nome ad una società, poi gradualmente diventata multinazionale pur rimanendo familiare. Contattaci !

Eric Chaveau : Tout commence en 1922… Sous l’impulsion de mon grand-père, Claudius, jeune ingénieur marseillais se développe à Marseille La Compagnie française de produits chimiques dite “La Pébéo“ qui tire son nom de PbO, sigle du protoxyde de plomb à l’origine des pigments de couleur. Questi, una volta prodotti, vengono poi commercializzati in forma pura o trasformati in colori in polvere destinati ai pittori.

Tutta l'ambizione di Pébéo è riassunta così, in questa trasformazione...

Eric Chaveau : Oui ! Mettere la scienza al servizio dell'arte attraverso un dialogo appassionato con i suoi "apprendisti" - gli artisti - costantemente in mutamento. Questo è il nostro DNA ! (Per rimanere nella terminologia chimica !).

Quindi ?...

Eric Chaveau : Riche de cet ADN et multipliant les innovations et les succès tout au long des décennies qui suivent, “La Pébéo“ (qui deviendra Pébéo en 1970) rassemble les étudiants, graphistes, peintres amateurs et professionnels pour s’imposer comme le fabricant de couleurs de référence et le trait d’union entre respect de la tradition et goût immodéré de la modernité. Molti prodotti, che conosceranno diffusione internazionale, spesso spettacolare (Fragonard, Acrylics...), sono nati da questi legami speciali.

Alle soglie degli anni '50, un incontro fondante con il maestro e padre del famoso metodo, Célestin Freinet, alla ricerca di una pittura a misura di bambino, permette a Pébéo di ampliare il suo pubblico...  

Eric Chaveau : Ensemble, ils inventent la gouache ! Il punto di partenza per una vera e propria odissea pedagogica in cui l'infanzia è vista come fonte di vitalità e di creatività per il bambino. Con questa ambizione condivisa e attraverso una stretta collaborazione con gli insegnanti e - sempre ! - gli artisti, Pébéo si rinnova con prodotti idonei che si basano sulla qualità, l'innovazione e la semplicità d'uso per renderli accessibili ai nostri piccoli.

 Gli artisti e i bambini sono sedotti... Restiamo noi, io, loro...

Eric Chaveau : Avec le développement du temps libre pour chacun, Pébéo, qui a toujours voulu garder “une couleur d’avance“, décide de répondre à une demande grandissante : creare, decorare, personalizzare. Forte della sua comprovata esperienza, Pébéo decide quindi di investire grandemente in favore degli appetiti creativi del grande pubblico, mettendo alla sua portata svariate attività (pittura su tessuto, vetro, legno, stampi, cofanetti...)

Con un tale DNA si è imposto il Louvre...

Eric Chaveau : Je crois sincèrement, à la lumière de notre histoire, que notre partenariat coule de source. In primo luogo, illustra e rafforza la relazione così particolare che Pébéo, tra uno dei fornitori leader a livello mondiale di materiali per l'arte, ha con loro.

Inoltre, con i suoi moduli tematici creativi e le sue tecniche, Pébéo illustra chiaramente la volontà di aderire al Louvre nella sua missione di incoraggiare e favorire l'educazione artistica dei giovani spettatori (che diventeranno grandi !).

I 3 moduli supportati da Pébéo sono : “Personaggi e scene”, “analisi dei concetti di base” – “Le domande dei bambini”.